Yamaha sta lavorando intensamente per tornare competitiva in MotoGP e sta provando diverse soluzioni diverse in ogni area della M1 per arrivare al livello sperato. Fondamentale compiere progressi costanti, anche se per tornare a lottare per podi e vittorie con continuità servirà molto tempo. Nonostante una situazione non semplice,
Fabio Quartararo ha deciso di continuare a dare fiducia alla casa di Iwata e di firmare un nuovo contratto fino al 2026. I momenti di frustrazione non mancano, però
l'impegno che ci sta mettendo il marchio giapponese per tornare al top lo rende ottimista per il futuro.
MotoGP, Quartararo-Yamaha: quando la svolta?
Il campione MotoGP 2021 vede quei cambiamenti che aveva chiesto già anni fa e ciò lo rende fiducioso: "
Da quest'anno abbiamo cominciato a lavorare bene - ha dichiarato a
Todocircuito.com -
ma siamo quattro anni indietro rispetto agli altri. Nel 2022 non pensavo di avere la possibilità di lottare per il titolo, a inizio anno stavo cercando di passare a un altro marchio. Sapevo già cosa c'era. Stiamo lavorando duramente per tornare al top. Con l'arrivo di Bartolini e la sua esperienza in Ducati è fondamentale migliorare".
Aver cambiato tante cose e aver investito pesantemente ha spinto Quartararo a firmare il rinnovo contrattuale. Certamente l'offerta economica è stata di quelle importanti, però il francese ha spiegato più volte che è stato il progetto a convincerlo. Un'alternativa era l'Aprilia, che poi si è ben consolata ingaggiando Jorge Martin, il quale sarà affiancato da Marco Bezzecchi nel biennio 2025-2026. Coppia niente male.
Fabio pensava di cambiare marchio
Quartararo ha ammesso di aver pensato concretamente all'addio alla casa di Iwata, perché c'era una situazione che non gli permetteva di avere grosse speranze per il futuro: "Già l'anno scorso ho parlato con diversi marchi perché non credevo nel progetto Yamaha e loro lo sanno. Da dicembre a marzo ho visto un cambiamento nella mentalità e nel modo di lavorare. È qualcosa che ha fatto cambiare la mia percezione. È stato soprattutto Bartolini a spingermi a rinnovare. Stiamo diventando europei, è tutto più veloce. Prima ci volevano mesi per delle modifiche".
Yamaha ha deciso di compiere una rivoluzione, ingaggiando nuovi ingegneri (Max Bartolini su tutti) e apportando una serie di cambiamenti che a medio termine dovrebbero portare risultati. Nel 2025 ci saranno anche altre due M1 sulla griglia MotoGP, quelle di Prima Pramac Racing, team "strappato" alla Ducati che può essere fondamentale nel processo di ritorno ad alti livelli. La squadra di Paolo Campinoti ha grande esperienza e competenza, sarà un valore aggiunto.