Non si può dire che la
Yamaha abbia ancora effettuato una svolta in MotoGP. Tolti alcuni exploit avvenuti grazie a un fantastico
Fabio Quartararo, la casa di Iwata rimane lontana da Ducati. Era impossibile annullare il grande gap accumulato, però il pilota francese sperava di avere una M1 un po' più competitiva e costante. I problemi relativi al grip posteriore sono rimasti abbastanza invariati e anche alcuni limiti legati al motore. Nel 2026 verrà utilizzato il
motore V4, dimostratosi ancora acerbo a Misano.
MotoGP Giappone, Quartararo teme Motegi
In questo weekend la MotoGP fa tappa a Motegi, in Giappone, dove Yamaha vorrebbe ben figurare. Quartararo ammette che c'è il rischio di faticare molto e rinnova l'invito a fare di più alla casa di Iwata: "È una pista difficile per noi - riporta Speedweek - perché ci sono così tante curve lente da cui dobbiamo accelerare in uscita. Possiamo essere veloci sul giro singolo, ma faremo molta fatica col ritmo. Tutti sanno cosa bisogna fare per essere più veloci: devono lavorare sodo. Sono solo realista: quando sei così indietro, è difficile recuperare. Il progetto V4 è ancora molto nuovo, spero che possano fare qualcosa di magico entro pochi mesi".
Il campione del mondo MotoGP 2021 non nasconde la sua delusione per la situazione. Anche se in questi mesi ha riconosciuto che Yamaha sta facendo tanti cambiamenti e tanti sforzi per tornare al top nel campionato, il progetto tecnico non ha ancora preso la giusta direzione. Forse il lavoro sul motore V4 ha parzialmente tolto l'attenzione da altri aspetti più attuali, FQ20 si aspetta di vedere progressi.
Rinnovo con Yamaha in dubbio
Il 26enne di Nizza ha dato fiducia al progetto Yamaha in questi anni, però ha un contratto che scade nel 2026 e potrebbe valutare un addio se non dovesse trovarsi tra le mani una M1 alla sua altezza: "Non ho bisogno di mettere troppa pressione - spiega - La moto che userò il prossimo anno contribuirà alle mie decisioni future. Credo che vogliano tenermi e sanno cosa devono fare per riuscirci. Non sto spingendo come un matto, ma aspetto qualcosa di nuovo. Spero che ci saranno innovazioni nelle aree in cui siamo in ritardo".
Già lo scorso anno si parlava di un possibile addio di
Quartararo, con Aprilia che si era fatta avanti e che poi ha virato su altri obiettivi, dato che il francese ha scelto di firmare un ricco rinnovo contrattuale. In ottica 2027, quando ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme, cercherà prendere la decisione migliore. È grato alla Yamaha, che lo ha portato in MotoGP, però un addio non va affatto escluso. Oggi è prematuro parlarne, chiaramente, il mercato piloti si infiammerà durante il 2026.
Foto: Yamaha MotoGP