MotoGP, Quartararo arrabbiato con Yamaha: "Così è troppo"

MotoGP
lunedì, 07 ottobre 2024 alle 12:15
fabio quartararo
Rispetto a quelle di Misano e Mandalika, quella di Motegi è risultata essere una pista più complicata per Yamaha. Fabio Quartararo ha chiuso il weekend in Giappone con due dodicesimi posti, mentre Alex Rins con due sedicesimi. Sono stati sicuramente raccolti dati utili per lo sviluppo della M1, però l'aspettativa era quella di fare un po' meglio.

MotoGP Giappone, Quartararo mastica amaro

Quartararo nel finale della gara in Giappone è rimasto a corto di carburante e ha perso l'undicesimo posto a favore di Johann Zarco proprio sul rettilineo d'arrivo. Un problema simile era successo anche nella seconda gara a Misano, quando aveva la possibilità di chiudere in quinta posizione e si è dovuto accontentare della settima, perché altri due piloti hanno approfittato del suo problema per scavalcarlo.
Ovviamente, il francese è rimasto deluso per quanto successo e non lo ha nascosto al termine del weekend a Motegi: "Due volte in tre gare - riporta crash.net - penso sia un po' troppo. Già poco prima del ponte ho iniziato ad avvertire che la benzina si stava esaurendo e poi all'ultima curva la moto si è semplicemente fermata. Non siamo ancora a posto con l'elettronica. La strategia con il carburante non sta funzionando".

Yamaha deve lavorare ancora tanto

Quartararo ha sottolineato che c'è anche un problema inerente le spie del cruscotto della sua Yamaha M1: "Le luci non funzionano come ci aspettiamo. La spia si è accesa quanto ormai ero senza carburante, troppo tardi". Certamente nel box c'è del lavoro da fare per migliorare sotto più punti di vista.
Serve anche trovare più grip al posteriore, problema che in Yamaha si portano dietro da anni e che pure a Motegi ha creato difficoltà: "Mi sentivo come se fossi con la gomma usata dal primo giro - ha detto Fabio - perché non sentivo alcun grip già dall'inizio. La nostra aderenza dipende troppo dalla pista e non dalla moto. Non capiamo perché". Il cammino verso il ritorno al vertice della MotoGP è ancora lungo per il team di Iwata.

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