Vent'anni di collaborazione tra Pramac e Ducati si sono conclusi con la vittoria del titolo MotoGP da parte del team di Paolo Campinoti. Grazie a Jorge Martin, la squadra satellite ha coronato un sogno (quasi) senza precedenti prima di dividere le proprie strade. Dal 2025 Pramac farà parte del progetto Yamaha con una nuova coppia di piloti: Miguel Oliveira e Jack Miller.
La grande impresa prima del divorzio
Gli ultimi giorni di campionato sono stati particolarmente intensi per Gino Borsoi e i suoi uomini. Pecco Bagnaia aveva rinviato il discorso iridato fino all'ultimo weekend a Barcellona e, nonostante un buon vantaggio in classifica di Jorge Martin, aleggiava una certa incertezza fino agli ultimi giri. Qualcuno pensava che Ducati sarebbe intervenuta a favore del pilota piemontese e invece, a gran sorpresa, ha lasciato che gli eventi facessero il loro corso. Anche a costo di creare
qualche malumore tra i suoi sponsor. Finita la gara al Montmelò e conquistato il titolo MotoGP, la grande pressione su Pramac si è tramutata in un'ondata di festeggiamenti, prima del rompete le righe...
'Martinator' è subito entrato nel box Aprilia in occasione del test preseason, Pramac ha abbracciato il progetto Yamaha per dare il via ad un nuovo inizio. Non senza una certa amarezza per aver perso il suo campione. Da questo momento in poi la coppia d'attacco sarà formata da Oliveira e Miller, con l'australiano che non potrà rilasciare dichiarazioni fino al 31 dicembre, per via del suo legame contrattuale con KTM. Anche Pramac e Ducati sono partner commerciali per contratto fino a fine anno, le clausole impongono un certo silenzio con i media. Ma non possono mettere un freno alle emozioni del team manager Gino Borsoi. "Siamo molto contenti di quello che è successo. È arrivato al cuore di tutti e ci ha liberato. Abbiamo fatto molta strada, segnata da tanti momenti salienti, ora possiamo dire insieme: ce l'abbiamo fatta".
Il primo test con Yamaha
Due giorni dopo il trionfo mondiale, Pramac era già al lavoro con Yamaha per pianificare la prossima stagione MotoGP. "Ci siamo avvicinati con grande motivazione, ma anche molto rispetto. È stata un'immensa giornata di lavoro per preparare tutto per martedì, ma l'abbiamo fatto insieme serenamente e senza frenesie". Yamaha Racing non solo ha fatto arrivare in tempo quattro M1 completamente nuove nel box Pramac, ma ha anche convocato uno staff di tecnici per supportare la squadra satellite. I piloti ufficiali Fabio Quartararo e Alex Rins avevano ciascuno tre moto a disposizione, per un totale di dieci prototipi per i quattro alfieri nella giornata di test in Catalunya. L'obiettivo era sperimentare novità in termini di telaio, aerodinamica e motore. "C'erano persone nuove ovunque e alla fine tutto ha funzionato".
Pramac ha sicuramente un grande bagaglio di esperienze da offrire alla Casa giapponese, ma Gino Borsoi è consapevole che servirà tempo prima di ritornare ai livelli di competizione del 2024. "L'inverno sarà il momento giusto per mettere tutto in moto” e, dopo le prime conclusioni del Montmeló, il manager italiano spera “di poter iniziare bene in Malesia (durante i test pre-campionato). Vogliamo mantenere lo stesso sistema e la nostra mentalità che avevamo con la Ducati". Però invita alla cautela: "Come tutti sanno, abbiamo bisogno di più di qualche mese".