Un weekend di MotoGP molto amaro per
Pecco Bagnaia, che incassa un doppio zero a Phillip Island. A far male non è solo il risultato, ma anche la classifica generale: Marco Bezzecchi lo supera e avanza al terzo posto con un gap di 8 punti.
Un'altra gara disastrosa
Nella gara domenicale del GP d'Australia il
pilota Ducati è scivolato alla curva "Siberia" a quattro giri dal traguardo mentre si trovava in 12esima posizione. Prima una qualifica orribile che gli è valsa l'11esima piazza, poi la penalizzazione di tre posizioni in griglia per aver ostacolato l'amico e rivale Bezzecchi. Tutto è andato per il peggio sul circuito ventoso di Phillip Island e nel box Ducati iniziano ad entrare spifferi di amarezza e tensione...
Per il due volte campione MotoGP diventa ostico anche parlare con i media nel post gara. "Era difficile guidare un po' peggio di ieri. Nel warm-up siamo andati nella direzione opposta. Sicuramente potevo spingere un po' di più con i cambiamenti fatti, anche se ero al limite - racconta Bagnaia a Sky Sport MotoGP -. Purtroppo non riesco ad entrare e frenare in curva come vorrei, quindi mi rende la vita molto più complicata. Poter spingere un po' di più e recuperare sugli avversari è sicuramente positivo, ma non so se possa essere positivo per la Malesia, perché è una pista a sé".
Bagnaia-GP25 feeling inspiegabile
Nella seconda parte del campionato MotoGP, soprattutto dopo la doppia vittoria di Motegi, si pensava che avesse ritrovato il giusto feeling con la Desmosedici GP25. Invece Pecco si ritrova in una situazione altalenante, surreale, difficile uscirne fuori. Non resta altro che attendere la fine di questo Mondiale e ripartire da zero nel 2026. Sperando che l'evoluzione della Rossa sia maggiormente a favore del suo stile di guida.
Come spiegare questi alti e bassi? "Ci stiamo dietro da tutto l'anno, pensavo di aver trovato la quadra dopo il test di Misano e la vittoria in Giappone. Quello che è successo nelle gare dopo è inaccettabile e indescrivibile. Parti con una moto che ha vinto il GP precedente e non riesci a spingere. Fai molta fatica, sei molto al limite... Oggi siamo andati a cercare una moto più stabile a discapito dell'agilità, era dura da guidare. Quantomeno riuscivo ad entrare in curva senza troppi movimenti".
Diventa difficile mantenere alta l'attenzione, anche se restano tre gare alla fine del Motomondiale. C'è ancora in palio il terzo posto
in classifica. "
Sappiamo che è un anno difficile, qualcosa non torna nei nostri risultati. Stiamo cercando di capirci qualcosa e non è facile. Io posso solo dare il cento per cento, si spera che nella prossima gara lotteremo per il podio".
Aria 'viziata' nel box Ducati
Intanto l'amarezza è palpabile all'interno del box di Borgo Panigale. Sabato le telecamere hanno ripreso il silenzio tangibile tra Pecco e Gigi Dall'Igna al rientro dalla Sprint Race. Il pilota devastato va ad accomodarsi nella sua postazione, incrocia il direttore generale di Ducati Corse, non ci sono parole. Nessun gesto di incoraggiamento, nessuno sguardo. Un momento di gelo totale che evidenzia la frattura e l'estrema tensione all'interno del team. Bagnaia si sedie senza togliersi il casco, senza nemmeno alzare la visiera, china il capo per un po'. Era l'immagine della sconfitta totale. E forse nella testa iniziano a sorgere pensieri di cambiamenti futuri...
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