Pramac Racing ha conquistato il titolo MotoGP nel 2024 con Jorge Martin, da quest'anno riparte con la Yamaha dopo il mancato rinnovo con Ducati. Si affida a Jack Miller e Miguel Oliveira con un progetto altrettanto ambizioso, anche se per riprendersi il vertice di classifica non sarà compito facile. Intanto l'ex costruttore emiliano ha cominciato la stagione 2025 alla grande...
Parola all'ex ducatista Campinoti
Il patron Paolo Campinoti ha abbracciato il progetto Yamaha pur sapendo che avrebbe ricominciato quasi dal fondo. Lo strappo dalla Casa di Borgo Panigale ha molteplici motivi, ma i legami affettivi con Gigi Dall'Igna e gli altri restano consolidati. Il divorzio è avvenuto alla fine di un lungo percorso, coronato dalla vittoria del Mondiale MotoGP. "Siamo professionisti e anche loro se ne faranno una ragione come me la sto facendo io", spiega Campinoti a 'Il Corriere della Sera'. Lasciarsi da campioni può essere più duro, "ma anche più facile se pensi di aver completato un ciclo".
Come da previsione la Ducati ha intrapreso il 2025 ad altissimo livello, con
Marc Marquez autore di una doppietta a Buriram che lascia intravedere una stagione alla ribalta. Insieme a Pecco Bagnaia, formano la coppia più forte della classe MotoGP, grazie anche ad una moto super competitiva come la Desmosedici GP. "B
agnaia è molto più taciturno ma è incredibile. Marc è un cannibale. Stesso livello, decideranno la voglia di vincere e l’equilibrio all’interno del garage. Spero che vada tutto bene, ma non è scontato", sottolinea Paolo Campinoti.
Marc Marquez in Ducati
Del resto una delle cause che hanno spinto Pramac a scegliere la Yamaha c'è la mancata promozione di Jorge Martin nel team Ducati factory. Ma per i vertici del marchio italiano era difficile rinunciare ad un fuoriclasse come Marc, che si è messo in discussione e
ha rinunciato alla Honda per ripartire con Gresini e salire in sella alla GP25. "
Gigi è un po’ un ingegnere-playboy. Io non avrei preso questa decisione, ma lo capisco. Anche questa scelta mi ha fatto pendere per la Yamaha... Mi sono sentito un po’ fuori luogo. Da punto di riferimento della Ducati ero passato a essere uno dei tanti. Con Yamaha abbiamo ripreso centralità".
Resta la questione "morale" di Valentino Rossi. Ducati ha affiancato a Bagnaia il rivale per eccellenza del Dottore. E non solo,
Marc Marquez potrebbe pareggiare (e forse superare) i nove titoli iridati. "
L’ultima persona che Valentino vorrebbe vedere vincere è Marquez. Questo può influire un po’ sul clima, sulla serenità generale. Ma è normale, è una ferita aperta".