Ducati troppo forte al Mugello, Aprilia si è dovuta accontentare del quinto posto finale di
Marco Bezzecchi nella
gara MotoGP, a poco più di 9 secondi dal vincitore Marc Marquez. E senza il contatto Morbidelli-Vinales, forse il risultato sarebbe stato peggiore. Purtroppo, la RS-GP25 non è stata competitiva a sufficienza per pensare di poter lottare per il podio. Vero che il pilota riminese non ha neppure brillato in qualifica, dove ha ottenuto solo il decimo tempo, complicando un po' i suoi piani. Vedremo se ad Assen, nel prossimo weekend, il team di Noale avrà più chance di lottare per le prime posizioni.
MotoGP Mugello, Bezzecchi ha dato tutto
Intervistato da Sky Sport MotoGP nel post-gara, Bezzecchi ha ammesso che non era possibile ottenere un risultato migliore in gara, neppure partendo più avanti: "Penso di aver fatto tutto quello che potevo fare. Sono partito dietro Di Giannantonio, lui era settimo e io decimo. Siamo partiti entrambi bene, abbiamo fatto l'inizio gara insieme: lui sorpassava un pilota e poco dopo lo sorpassavo anche io. Più o meno è andata così finché ci siamo ritrovati quarto e quinto. Poi ho pensato fosse venuto il momento di provare ad andare a prenderlo, ma mi sono reso conto di aver finito tutto, soprattutto la gomma davanti. Invece, Diggia è riuscito ad andare avanti. In termini di performance e passo ho dato il massimo, non penso che partendo quinto avrei potuto fare meglio di quinto".
Il pilota romagnolo è contento del fatto di essersi sentito un po' più competitivo nelle fasi iniziali della corsa, però rimane il problema di comprendere come gestire in maniera efficace la gomma anteriore: "Qua rispetto al solito siamo riusciti a fare dei buoni tempi da subito, questa è una cosa positiva. Però per tutto il weekend ho sofferto con la gomma anteriore. Ho sofferto tanto nella sprint e ancora di più nella gara lunga. Questa pista davvero tosta con la gomma anteriore, anche con la posteriore in realtà, ma la posteriore è un po' più facile da gestire. Con la Ducati soffrivo un po' di sottosterzo, con l'Aprilia non era mai successo e al Mugello c'è stata la prima volta. Secondo me non ho ancora capito bene come gestire il pneumatico anteriore, pensavo di averlo gestito bene e poi quando ho provato a spingere l'avevo praticamente finito. E mancavano 11 giri... Comunque ho dato tutto".
Aprilia deve lavorare tanto per lottare con Ducati
Ad Aragon c'è stato un test nel quale è stata provata la carena poi omologata in vista del gran premio MotoGP al Mugello. Qualche progresso Bezzecchi lo ha avvertito, però il cammino da fare per stare davanti costantemente è lungo: "Il lavoro di Aragon ha pagato, anche se sappiamo che non basta mai. Dobbiamo sempre lavorare. Però sono stato abbastanza competitivo da subito. Quando mi sono ritrovato quinto ho pensato fosse il momento di spingere di più, ho fatto un paio di giri in 47.2-47.1, poi man mano i tempi si sono alzati. Perdevo 3-4 decimi rispetto a chi avevo davanti. Mi sono reso conto di dover salvaguardare tutto e arrivare alla fine".
L'ex pilota del team VR46 è è fiducioso di poter vedere una Aprilia sempre più forte in futuro, nonostante non sia affatto facile combattere contro una Ducati che comunque nel frattempo lavora a sua volta mantenere la propria leadership in MotoGP: "C'è abbastanza margine. Si parla sempre di centesimi o decimi, però ancora dobbiamo lavorare molto. I ragazzi a Noale e in pista stanno facendo tanto. Sono sicuro che il margine che abbiamo lo ridurremo sempre di più. Attualmente non siamo a postissimo in tutto, ma siamo miglioranti moltissimo. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare così senza mollare mai".
Foto: Aprilia Racing