Terzo tempo finale per
Marc Marquez nel
venerdì del Gran Premio dell'Emilia-Romagna. Raggiunto l'obiettivo minimo di accedere direttamente al Q2 delle Qualifiche, anche se sperava di essere un po' più vicino a Pecco Bagnaia e a Jorge Martin. Rispetto all'italiano, paga 299 millesimo sul best lap. E anche sul passo gara è stato un po' inferiore oggi, quindi dovrà cercare di trovare una soluzione domattina nell'ultimo turno di prove libere MotoGP.
MotoGP Misano-2, l'analisi di Marquez
Il pilota del team Gresini Racing aveva chiuso un prima posizione il
turno di FP1, poi nel pomeriggio la situazione è cambiata un po': "
Tutti sono veloci, quando ci sono condizioni con tanto grip Bagnaia e Martin fanno uno step. Oggi sono stati più veloci di noi. Siamo nel secondo gruppo, come a Misano 1, dove abbiamo avuto qualcosa a metà gara che ci aiutato a vincere".
La Ducati Desmosedici GP24 va meglio della sua GP23 nelle condizioni trovate a Misano? Marquez non sa dire se si tratti di una questione di moto e non vuole neanche concentrarsi troppo su questo: "Non lo so. Già ai tempi della Honda quando c'era poco grip riuscivo ad essere più veloce, mentre con tanto grip i valori sono più equilibrati e per me diventa più difficile. È strano, perché quando c'è maggiore aderenza dovrebbe essere più facile guidare. Io non sono concentrato su GP23 o GP24, mi focalizzo su me stesso e sui più veloci, quindi Pecco e Jorge. Ora ci sono 3-4 decimi al giro con la media posteriore. Sul time attack siamo lì, però sembra che loro facciano il tempo più facilmente".
Gomma anteriore Michelin: l'opinione di Marc
A Marc è stato anche chiesto di quando è tornato al box e ha spiegato cosa è successo: "Ho sentito qualcosa di strano e sono rientrato per un controllo, non volevo avere una stupida caduta a causa di un feeling stupido o strano. Il problema è stato risolto. Anche se questo ha modificato un po' i nostri piani, il risultato non ne è stato condizionato. Ho lavorato bene nella seconda parte della sessione".
Infine, l'ex Honda si è espresso favorevolmente al
rinvio al 2026 dell'utilizzo della nuova gomma anteriore Michelin:
"Per me sì. Non puoi prendere una decisione su una cosa così importante come la gomma anteriore con un solo test, in una sola pista e con una sola condizione. La gomma attuale sta lavorando bene. Per me è buona scelta, perché c'è bisogno di effettuare più test, in piste diverse e in conduzioni diverse".
Foto: Christopher Ponso