Obiettivo traumi ridotti: a Misano si alza l’asticella della sicurezza per i piloti MotoGP

MotoGP
venerdì, 11 settembre 2026 alle 19:00
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Dopo tutti i test di laboratorio, ecco il debutto a Misano: i piloti MotoGP in pista con un'importante evoluzione del casco AGV racing.
La sicurezza è la parola chiave quando si tratta di motori e velocità. A Misano arriva in MotoGP un'evoluzione di questo tipo in materia di caschi. AGV ha infatti presentato l'ultima evoluzione del suo casco che ha rivoluzionato performance e sicurezza racing: il modello Pista GP R3 infatti promette una riduzione di ben sei volte del rischio di commozioni cerebrali. Si fa sempre più attenzione ai colpi in testa, dall'aggiornamento delle linee guida FIM di inizio anno a questa novità, al debutto proprio in occasione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini con i piloti con caschi AGV: Marco Bezzecchi, Franco Morbidelli, Luca Marini, Joan Mir.

Più sicurezza per i piloti MotoGP 

La 'promessa' dichiarata in precedenza ha chiaramente ricevuto tutti i semafori verdi necessari nei test di laboratorio prima di portarlo in MotoGP. Il casco AGV Pista GP R3 con tecnologia RLS ha registrato una riduzione di 6 volte del rischio di commozione cerebrale, dimostrando la capacità del sistema di contribuire alla gestione degli impatti rotazionali. Cos'è la tecnologia RLS? Release Layer System, integra pannelli esterni mobili progettati per muoversi su micro-cuscinetti in più direzioni. Al momento dell’impatto, possono scorrere assecondando la direzione della sollecitazione e, quando necessario, rilasciarsi dalla struttura. Questo movimento controllato aiuta a dissipare parte dell’energia rotazionale, riducendo la trasmissione delle forze alla testa.
In caso poi di impatti obliqui, il sistema AGV Sphera con tecnologia RLS permette ai pannelli esterni mobili di scorrere e rilasciarsi, contribuendo a limitare le forze rotazionali trasmesse alla testa. Tutti i dati sono basati su test di laboratorio condotti presso l’Aragon Institute for Engineering Research, University of Zaragoza: la citata riduzione del rischio è stata calcolata come media aritmetica dei risultati di impatto frontale, laterale destro e laterale sinistro, come si legge nella nota "convertiti in probabilità di rischio di commozione cerebrale AIS2+ tramite metrica BrIC". Un altro passo verso una sempre maggiore sicurezza di una parte delicatissima e fondamentale per il corpo umano.
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