Alex Rins ha annunciato il ritiro dalla MotoGP e dalle moto alla vigilia delle prime libere a Misano: qualche dichiarazione ed il riepilogo della sua carriera.
Non sembra sia un ritiro assoluto (non ha svelato i prossimi programmi), ma sicuramente non vedremo più
Alex Rins in MotoGP o in un Mondiale di moto. L'ha dichiarato lo stesso pilota Yamaha in occasione dell'incontro del giovedì davanti ai giornalisti, prima di iniziare a disputare il GP di Misano (
tutti gli orari).
“Ho trovato qualcosa che mi piace, non posso dire altro per ora” è stato il commento misterioso di Rins sui suoi piani futuri, anche se si vocifera che il prossimo capitolo sia nelle auto. Il pilota spagnolo s'è guardato attorno dopo essere rimasto senza sella in MotoGP e dopo aver rifiutato alcune opzioni per migrare nel Mondiale Superbike.
"Non sono riuscito a vincere il titolo, ma ho avuto l’opportunità di vincere gare in tutte e tre le categorie" ha dichiarato Rins. "Vorrei semplicemente ringraziare le persone che mi hanno aiutato. E ci sono ancora diverse gare da disputare. C'era l'occasione di passare a un altro campionato, come ad esempio la Superbike. Avevamo buone possibilità di andarci, ed è proprio questo il punto: mi sono chiesto molte volte se continuare o meno. Ma questa nuova sfida mi motiva moltissimo, è un progetto a lungo termine e ne sono felice".
Alex Rins, i punti salienti della carriera nel Mondiale MotoGP
Ha debuttato in Moto3 nel 2012, aggiudicandosi il titolo di miglior debuttante dell'anno, per poi mostrare progressi interessanti e diventare presto protagonista per il titolo, che sfiora nel 2013, anno in cui chiude 2° iridato dopo un'intensa battaglia col poi campione Maverick Vinales e col compianto Luis Salom infine 3°. Nel 2015 avviene il passaggio in Moto2 ed anche qui il debutto è super, visto che si assicura anche qui il titolo di miglior esordiente dell'anno e soprattutto è 2° nella generale, piazzamento che ripete pure nella stagione 2016. Nel 2017 ecco l'approdo in MotoGP, parte del progetto Suzuki, indubbiamente il suo periodo migliore nella classe regina: podi, vittorie, nel 2020 in particolare è 3° nella generale piloti, e proprio lui regala a Suzuki l'ultima vittoria MotoGP prima dell'addio del marchio al Motomondiale.
In seguito approda in Honda con i colori LCR, regalando la vittoria a sorpresa nel GP delle Americhe nel 2023, unica gioia in una stagione segnata da pesanti infortuni che lo pongono poi fuori causa per la maggior parte del campionato. È l'unico anno con l'Ala Dorata, dal 2024 è pilota del team ufficiale Yamaha, ma da quel momento la sua carriera subisce una brusca inflessione, complice anche un mezzo non all'altezza, come ormai sappiamo bene. Non ai livelli di Quartararo, ma pure Rins da tempo aveva espresso amarezza e malumori per una situazione per cui c'era certamente poco da gioire... Mesi fa aveva confermato l'addio a Yamaha, ora ecco l'ufficialità dell'addio alle moto per una nuova sfida non ancora confermata. Rimaniamo in attesa di sapere cosa farà, nel frattempo l'obiettivo sarà chiudere nel miglior modo possibile la carriera in MotoGP.
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