MotoGP, Marc Marquez 'la vendetta': "Un fuoco speciale dentro di me"

MotoGP
lunedì, 15 settembre 2025 alle 12:00
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A Misano Marc Marquez ha vissuto un weekend a dir poco emozionante e ricco di passione. Ad un passo dal conquistare il titolo MotoGP, che potrebbe arrivare già nella prossima gara in Giappone, ha riportato una caduta nella Sprint e una vittoria nella sfida domenicale. I fischi del sabato hanno dato nuovi stimoli, rabbia e adrenalina al campione della Ducati che, ancora una volta, non ha deluso le aspettative del marchio emiliano.

Vittoria e riscatto

Per il pilota di Cervera sarà stato un sabato sera di ruminazione e voglia di riscatto, pensando a quanto successo nel paddock di Misano. L'errore con caduta alla 15, l'esultanza da parte di alcuni 'tifosi' del suo incidente, gli insulti ricevuti dagli spalti e lo stress che il suo marchio gli ha messo, perché Misano è anche la casa della Ducati, non solo quella di Valentino Rossi e dei suoi allievi. "Ho sentito la pressione per l'errore, per Ducati, trovare il modo migliore per rimontare. Di notte mi sono detto: 'Devo vincere', vediamo se ci riesco", ha rivelato il leader del Mondiale MotoGP.
Una vittoria di polso e mente, in un'atmosfera ancora pervasa dall'alone del suo storico rivale, dove i fantasmi del 2015 ritornano ad affiorare. "Ho sentito che era arrivato il momento di parlare in pista, perché abbiamo commesso l'errore, nel paddock c'è tanta gente, tante che mi hanno sostenuto, ma anche commenti infelici... oggi avevo un fuoco speciale dentro di me. Dopo l'errore di ieri, cerco sempre di reagire nel miglior modo possibile. E la risposta migliore è stata vincere la gara".

Festa mondiale in Giappone?

Marc Marquez ha sfogato la sua rabbia dopo aver vinto la gara lunga a San Marino, imitando Leo Messi da buon tifoso del Barcellona. Si è tolto la tuta per mostrarla al pubblico, per ricordare di essere un pilota Ducati, di un marchio italiano. Ma la vera festa è solo rimandata, forse a Motegi, dove potrebbe proclamarsi campione del mondo, aritmeticamente parlando. Viceversa, dovrà attendere l'Indonesia... "È fattibile. Non è facile, perché Alex sta dimostrando un ottimo livello su tutti i circuiti, anche qui. Ma cercheremo di chiuderlo il prima possibile senza impazzire. Che la chiuda a casa della Honda o meno, ho un enorme rispetto per la Honda e questo non mi interessa affatto".

Marc Marquez campione e dominatore

La sfida con Bezzecchi ha dato sapore ad una domenica che rischiava di essere monotona. Aprilia sta facendo passi in avanti, il pilota romagnolo conosce alla perfezione il circuito adriatico. Marc Marquez ha vinto con appena mezzo secondo di vantaggio su Marco, ma ribadendo di essere l'atleta MotoGP più completo in questo momento, su ogni pista e in ogni condizione. "Forse non ero del tutto a mio agio a metà gara, ma sapevo che oggi era tutto o niente. Volevo vincere".
A fare quadrato intorno al fuoriclasse spagnolo, in un weekend ad alta tensione, c'erano gli uomini di Borgo Panigale. "Voglio ringraziare le persone che mi sono vicine, la Ducati; ieri mi hanno davvero supportato. Che vi piaccia o no, ci sono tante persone qui nel paddock e si sente di tutto. Però ho 32 anni e posso gestire questo e molto altro". Basta dare uno sguardo alla classifica piloti, in questo momento impressionante: il #93 ha raggiunto quota 512 punti e vede il suo primo inseguitore, Alex Marquez, a 182 lunghezze di distanza. Il terzo classificato, Pecco Bagnaia, dopo la caduta in gara a Misano, è a -275...
Foto Mauro Stanzani

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