MotoGP, Luca Marini sfiora il podio: i motivi dell'exploit Honda

MotoGP
domenica, 24 agosto 2025 alle 9:41
luca marini 1
Il podio nella Sprint del GP d'Ungheria era a portata di mano per Luca Marini, che raggiunge il suo miglior risultato in questa stagione MotoGP. Un 4° posto che gratifica in parte gli enormi sforzi del pilota di Tavullia, alle prese con una Honda RC213V ancora in fase embrionale, oltre che reduce da un infortunio che fortunatamente ha messo alle spalle. Bene anche il compagno di squadra Joan Mir (6°), a dimostrazione che il Balaton Park sembra calzare a pennello alle moto dell'Ala dorata..

Marini ad un passo dal podio

Dal nono posto in griglia, il pilota ufficiale Honda Luca Marini ha concluso tra i primi quattro nella volata MotoGP in Ungheria. Essere a poco più di un secondo dal podio è stata una sorpresa positiva per il marchio giapponese. Il caos alla curva 1 è stata la chiave del buon risultato del pilota italiano, in seguito alla situazione innescata da Fabio Quartararo. "Sono stato molto fortunato all'inizio della gara", ha riconosciuto il fratello di Valentino Rossi. "La frenata alla curva 1 è molto insidiosa. Ho visto che Fabio era molto in ritardo in frenata. Ho cercato di sfruttare questo caos a mio vantaggio, evitando una collisione e sorpassando quanti più piloti possibile".
Dopo la partenza vincente, Luca Marini ha messo nel mirino la Ducati di Franco Morbidelli, cercando di mettere a segno un sorpasso che avrebbe significato il podio. "Quando ero quarto, ho provato a superare Franky. Ma è molto difficile mantenere la scia di un altro pilota. È molto più facile quando sei indietro di mezzo secondo o di un secondo intero. Ha guidato molto bene e non ha commesso errori. Ecco perché è stato impossibile per me iniziare una manovra".

Honda super al Balaton Park

Il quarto posto è un ottimo risultato per Marini, alla ricerca del suo primo podio in MotoGP con la Honda. La gara odierna potrebbe essere una buona occasione, visto che il Balaton Park si addice molto bene alle caratteristiche della RC-V, mettendo in secondo piano i difetti della moto nipponica. "Qui conta solo l'accelerazione, non la velocità massima. Raggiungiamo solo i 300 km/h. Le prestazioni del nostro motore non sono così evidenti qui - ha sottolineato il 28enne marchigiano -. Ecco perché possiamo mostrare buone prestazioni qui. Inoltre, è una pista nuova. Nessuno ha dati qui. Abbiamo ottimi ingegneri che possono preparare la nostra moto molto bene".
Anche l'asfalto aderente aiuta la Honda, alle prese con qualche problema di troppo al posteriore. "Quando abbiamo molto grip, è molto più facile per noi. Poi il nostro livello migliora drasticamente. Ma abbiamo ancora molto lavoro da fare. Lo vedremo a Barcellona, ​​​​dove il grip è molto basso. Anche lì serve un motore molto potente perché il rettilineo è molto lungo. È lì che vedremo le nostre vere prestazioni. Mi aspetto che sarà più difficile per noi lì", ha concluso Luca Marini.
Foto HRC MotoGP

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