Non mancheranno grandi leggende del Motomondiale al Red Bull Ring. Volete qualche nome? Uno è
Casey Stoner, ritratto oggi nel box Ducati, ma aggiungiamo
Giacomo Agostini,
Dani Pedrosa,
Andrea Dovizioso,
Loris Capirossi,
Luca Cadalora,
Anton "Toni" Mang... La prima
Legends Parade nella storia del Motomondiale sarà sulla pista austriaca (come per la prima edizione in un GP di Formula 1 nel 2014) e avrà luogo alle 13:00, quindi poco prima del GP di domenica, per la gioia di tutti gli spettatori presenti.
La MotoGP ammira le sue Leggende
Parliamo di nomi che inevitabilmente hanno lasciato il proprio segno nella lunga storia del Campionato del Mondo, da ben prima della MotoGP fino ai tempi moderni. Non ha bisogno di presentazioni l'instancabile 83enne
Giacomo Agostini, due settimane fa in azione in moto tra le balle di paglia in occasione del Bretagne Moto Classic (
i dettagli). Non è l'unico nome del passato: ecco il 70enne austriaco
August "Gustl" Auinger (miglior risultato il 3° posto iridato in 125cc nel 1985 con MBA), così come il 75enne tedesco Toni Mang tre volte iridato 250cc più due titoli 350cc. Presente il 62enne italiano
Luca Cadalora (un 2° posto e due terzi posti iridati in 500cc), più il 56enne neozelandese
Simon Crafar (5° posto iridato come miglior risultato di sempre), da quest'anno a capo dei MotoGP Stewards.
Non manca il 52enne
Loris Capirossi, due volte iridato 125cc più un titolo 250cc, dal 2017 parte della Direzione Gara come rappresentante Dorna. Ecco poi il 39enne
Andrea Dovizioso, iridato 125cc 2004, di recente annunciato come tester e consulente Yamaha. Avanti con lo spagnolo
Dani Pedrosa, due volte campione del mondo in 250cc e un titolo 125cc, inamovibile collaudatore KTM, e con l'australiano
Casey Stoner, due titoli MotoGP con Ducati e Honda, per finire con lo svizzero
Thomas Luthi, iridato 125cc 2005 ed ora manager di giovani piloti (come Noah Dettwiler in Moto3) e Riders' Coach in Intact GP in Moto2.