Manca poco alla fine del 2024, un anno che
Jorge Martin ricorderà per tutta la vita. Essersi laureato campione del mondo MotoGP con il team Prima Pramac ha rappresentato la realizzazione di un sogno. Dopo essere rimasto deluso per il finale del campionato 2023 e per la scelta di Ducati, che gli ha preferito Marc Marquez per il prossimo biennio, si è tolto una enorme soddisfazione prima di migrare in Aprilia. Proverà a fare la storia anche con il marchio di Noale.
MotoGP, Martin campione: le sue sensazioni
Martin ha concesso una bella intervista al
podcast Tengo Un Plan e ha parlato delle emozioni provate quando si è laureato campione MotoGP a Barcellona: "
Quando vinci, ti viene in mente tutto ciò per cui hai lottato per arrivare a quel giorno, il 17 di novembre, e realizzare il grande sogno. All'inizio c'è tanta allegria e tanta festa, poi tutto questo momento progressivamente cala e l'unica cosa che voglio è staccare e assimilare, perché non ho avuto tempo di rendermi conto che sono campione del mondo MotoGP".
Il pilota spagnolo ha raccontato di aver raggiunto un traguardo al quale ambiva da sempre e che non era sicuro di poter raggiungere: "Da piccolo ho sempre sognato di essere campione MotoGP. Man mano che la mia carriera è diventata più professionale, ho avuto molti dubbi. Più vedevo come andava il mondo delle moto, più dubbi avevo. Nel 2018 ho vinto il mondiale Moto3 ed era tutto diverso. Poi ogni volta vedevo più difficile arrivare alla MotoGP, vedevo più problemi, la mafia che c'è nel mondo dello sport... Però poi sono riuscito ad arrivarci, non è stato facile. Vincere quest'anno è stato molto complicato, però ce l'ho fatta e questo mi dà tanta fiducia per il futuro".
Barcellona 2024 e Red Bull Rookies Cup
A Jorge è stato chiesto cosa abbia provato nell'ultimo giro della gara in Catalogna e ha ammesso di aver avuto qualche brutto pensiero: "Nell'ultimo mezzo giro l'unica cosa a cui pensavo è che non si fermasse la moto. Ho iniziato a pensare che mi avrebbero lasciato senza carburante per non finire la gara, era una paranoia, non so cosa sarebbe successo... Ho sempre avuto fiducia nella mia squadra, però non sapevo se ci fosse dietro qualcosa di molto più grande. All'ultima curva piangevo, sono uscito e ho visto la bandiera a scacchi. A volte succede che pensi che la gara stia finendo e invece manca un giro. Ho visto la mia gente e ho pianto, c'è stata tanta emozione".
Arrivare al Motomondiale non è semplice e comporta anche dei sacrifici economici da parte delle famiglie dei piloti. Grazie alla sua velocità Martin ha potuto limitare le spese della sua, però non è stato comunque semplice arrivare fino alla MotoGP e c'è stato anche un momento in cui si è trovato a un bivio: "Al terzo anno nella Red Bull Rookies Cup o vincevo o non avrei più corso. Avevo 13 anni, ho iniziato a mangiare bene e a perdere peso. Ero ossessionato dal peso e non bevevo neppure acqua. Vinsi, ma è difficile arrivare al Mondiale senza pagare un euro".
La caduta a Portimao 2021
Il futuro pilota Aprilia ha avuto diversi infortuni e interventi chirurgici nel corso della sua carriera sportiva. Sicuramente una caduta particolarmente brutta è stata quella avvenuta nelle prove libere a Portimao nel 2021, anno del suo debutto in MotoGP. Questo il suo racconto: "Sono volato, sono caduto a terra e il primo ricordo di quando ho aperto gli occhi è la faccia del dottor Angel Charte. Non sapevo cosa stesse succedendo, non sentivo dolore perché ero sedato. Sono passati 12-15 minuti prima che mi svegliassi e poi ho chiesto cosa fosse successo. Non ricordavo niente. Mi hanno portato in ospedale, dove ho passato due notti molto brutte prima di andare a Barcellona a operarmi".
Ducati ha organizzò il volo dal Portogallo alla Spagna, per Martin fu una fase decisamente complicata e che lo portò anche a pensare di smettere a causa del tanto dolore accusato: "Avevo le gambe rotte, le braccia rotte, mi hanno sistemato il radio senza anestesia... Ho provato tanto dolore e lì ho detto che non ne valeva la pena. Ho pensato di lasciare in quel momento. Sono stato in ospedale a Barcellona due-tre giorni senza poter essere operato a causa del colpo alla testa. Essere lì rotto, senza vedere sviluppi, è difficile. È diverso quando ti operano subito e puoi iniziare il recupero. Ma quando mi hanno operato, ho cambiato il chip e poi sono tornato a correre". Tutto è bene ciò che finisce bene...
Aprilia, presentazione con Martin e Bezzecchi
In questi giorni i team MotoGP iniziano a comunicare le date e i luoghi delle presentazioni per la stagione 2025. Anche Aprilia lo ha fatto, annunciando che l'evento si svolgerà il 16 gennaio e sarà ospitato da Sky a Rogoredo (Milano).
Martin e Marco Bezzecchi toglieranno i veli alle RS-GP con le quali sperano di vivere un anno da protagonisti. Entrambi sono alla prima esperienza con un team ufficiale MotoGP, quindi hanno grandi aspettative. Finora hanno guidato solo Ducati, eccezion fatta per il
test di fine stagione a Barcellona, quando hanno debuttato con la moto di Noale. Sarà interessante vedere a cosa potranno ambire nel 2025. Jorge, essendo campione del mondo e portando il numero 1 (non è ufficiale, però probabilmente deciderà di usarlo), avrà grande voglia di lottare di nuovo per il titolo.