MotoGP, Joan Mir duro con Honda: "Nessun vantaggio con le concessioni"

MotoGP
venerdì, 27 dicembre 2024 alle 10:55
joan mir
Due stagioni MotoGP da dimenticare in sella alla Honda, mai un podio con la RC213V e una top-10 che sembra sempre più un miraggio. Per il campione del mondo Joan Mir l'esperienza con la Casa giapponese rischia di trasformarsi in un periodo nero della sua carriera. Il rinnovo per altri due anni con HRC è una grande scommessa e nel breve periodo non s'intravedono spiragli di grandi progressi per risalire i vertici di classifica.

Honda in fase di stallo

Nemmeno le concessioni aiutano, almeno fino ad oggi. Il primo anno di permessi regolamentari nel campionato MotoGP, con test illimitati, più motori e possibilità di mettere mano al V4 anche a stagione in corso, si è concluso con un nulla di fatto. La crisi è più profonda di quanto si aspettasse, i risultati sono a dir poco deludenti. Honda punterà ancora su Luca Marini e Joan Mir nel 2025, riponendo speranze nell'arrivo di Romano Albesiano e del collaudatore Aleix Espargaro. Si punta sull'esperienza europea per ottimizzare l'evoluzione della RC213V, per migliorare il grip e la percorrenza in curva.
La moto resta critica per i piloti e altrettanto critico è Joan Mir nei confronti della moto, come confermano le sue dichiarazioni al termine del test ufficiale al Montmelò. Il colosso giapponese ha portato solo alcuni aggiornamenti e lavorato un po' sull'aerodinamica, in attesa che i suoi ingegneri preparassero il grosso delle novità in vista della preseason MotoGP a febbraio. La pausa invernale non è un periodo di totale relax per il campione maiorchino, che sicuramente non può dormire sonni tranquilli. Tanto da sottolineare come le concessioni non siano bastate a risalire la china. Tanto che se non avessero questi vantaggi, “probabilmente” si troverebbero "nello stesso posto in cui ci troviamo".

HRC e le concessioni "inutili"

Le concessioni saranno disponibili anche nel prossimo Mondiale, così come per la Yamaha. "Spero che questo ci aiuti... A breve termine non abbiamo ottenuto alcun vantaggio. Lo vediamo nei risultati. Dobbiamo trovare un modo per ottenere buone componenti che ci aiutino a essere più veloci. Al momento non ci siamo riusciti", ha dichiarato ad Autosport.com. Nei giorni scorsi Honda ha effettuato un test privato a Jerez, dove erano presenti anche il neo collaudatore Aleix Espargaró e i due piloti ufficiali, Mir e Marini.
Secondo il campione di MotoGP 2020 le concessioni sarebbero un'arma a doppio taglio. "Se proviamo qualcosa e gareggiamo ogni settimana, non riposiamo psicologicamente. Andiamo al ritmo di test, gara, test, gara. A volte è peggio, non meglio. Per questo motivo abbiamo un test team che ora viene rafforzato e dobbiamo farlo lavorare per avere materiale adeguato. Ciò che pensano funzioni, lo testiamo nei Gran Premi e vediamo se miglioriamo". Con l'arrivo di Aleix qualcosa potrebbe cambiare, o almeno questa è la speranza.
Foto Box Repsol

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