KTM chiude la prima parte della stagione MotoGP con
Brad Binder al 6° posto in classifica, miglior pilota del marchio austriaco. 93 i punti raccolti in 11 Gran Premi, il 2° posto a Losail come miglior risultato stagionale, ha chiuso 5° nell'ultimo
round in Olanda. Il sudafricano si rivela punta di diamante della Casa di Mattighofen, ma i tecnici KTM sono al lavoro per risolvere alcuni problemi a bordo della RC16. Step by step si fa più evidente l'impronta di
Francesco Guidotti, team manager, e di Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico. In attesa che arrivi una loro vecchia conoscenza, Jack Miller, nella stagione 2023.
Il vero problema di
Brad Binder e Miguel Oliveira risiede nelle qualifiche. La RC16 necessita di un ulteriore passo avanti nel giro secco. Ma sul passo gara Binder riesce a colmare perfettamente le mancanze: "
E' un po' la forza della disperazione", scherza
Francesco Guidotti. "
Quando parti dietro poi ti attacchi a tutto. La partenza è una delle nostre prerogative, lui è un grande animale da gara. Sa interpretare al massimo i primi giri, abbiamo un buon passo gara, ma siamo penalizzati da una qualifica un po' lenta". Il punto di forza di Brad Binder è la fase iniziale di gara: "
Ci concentriamo sui primi giri perché sono quelli che ci fanno fare la differenza sul risultato finale, però è come il cane che si morde la coda. Quando siamo partiti dalle prime file ci siamo giocati il podio e la vittoria, nelle ultime gare siamo sempre stati lenti in qualifica".
Gli uomini ai box hanno esaminato il problema e sfrutteranno la pausa del campionato MotoGP per provare ad apportare le dovute modifiche. "
Dobbiamo capire come sfruttare meglio l'extra grip della gomma soft che si usa per uno o due giri nel massimo angolo di piega. Già aver individuato il problema è un bel passo - aggiunge
Francesco Guidotti -.
Gli altri riescono a sfruttare l'extra grip con maggiore velocità, a noi capita che ci fa allargare anziché farci avere una velocità superiore. Ci sono delle cose che non abbiamo risolto del tutto, ma abbiamo individuato l'area dove intervenire".