MotoGP, grande delusione nel box Honda. Mir: "Sono molto preoccupato"

MotoGP
martedì, 10 settembre 2024 alle 10:30
joan mir
Per Honda è stato un weekend davvero disastroso quello di Misano, con Joan Mir e Luca Marini costretti a dare forfait per un virus. Entrambi i piloti si sono riservati per il lunedì di test MotoGP, d'altronde gran parte dell'attenzione degli uomini HRC è già rivolta al prossimo campionato. Una giornata importante per provare alcune nuove parti della RC213V, tra cui una nuova carena aerodinamica che sembra ispirata a quella della Ducati. Le sensazioni non sono però delle migliori...

La preoccupazione di Joan Mir

Il maiorchino non è molto soddisfatto al termine del test ufficiale di MotoGP al Misano World Circuit. Non tanto per la posizione finale di classifica, dove i quattro alfieri Honda hanno occupato le ultimissime posizioni, precedendo solo il collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori. "Il pacchetto aerodinamico ha funzionato abbastanza bene, penso che lo utilizzeremo nelle prossime gare - spiega Joan Mir -. Ma non c’è stata nessuna rivoluzione e quello che attira la mia attenzione è che oggi eravamo a Misano per dei test assolutamente attesi e penso che sia normale che mi aspettassi più cose nuove da provare".
Nonostante le concessioni diano carta bianca agli ingegneri dell'Ala dorata, ancora nessun passo avanti c'è stato in termini di evoluzione. O, quantomeno, nulla in grado di ridurre il gap dai costruttori europei che vanno avanti ad ampie falcate. Adesso sarà difficile continuare a lavorare sullo sviluppo della RC213V visto il calendario ravvicinato del campionato MotoGP e lunghe trasferte asiatiche. "Il prossimo test è a Valencia e questo mi preoccupa parecchio", ha proseguito il campione del mondo 2020.

Il commento di Luca Marini

Il suo compagno di squadra Marini ha accolto favorevolmente la nuova aerodinamica. "L'aerodinamica dà un po' più di direzionalità alla moto, ma in passato ricordo che la Honda portò qui a Misano una moto completamente nuova. Oggi, invece, abbiamo provato solo alcune parti. Sinceramente penso che si possa fare molto di più, mi aspettavo di più, ma è andata così... I giapponesi vedono la preoccupazione sul mio volto - ha concluso il fratello di Valentino Rossi -. Spero solo che continuino a lavorare duro e portino i pezzi funzionanti il ​​prima possibile, è tutto qui".
Foto di Marco Lanfranchi

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