Il podio di Austin dà fiducia a
Fabio Quartararo ma non si risolve i problemi della Yamaha M1. Sul lungo rettilineo di 1200 metri del COTA la moto di Iwata accusa 11 km/h di differenza rispetto all'Aprilia RS-GP23 di Maverick Vinales (356,4 contro 345 km/h). Non si tratta solo di velocità di punta, il confronto con la Ducati di Luca Marini ha fatto emergere tutti i limiti tecnici in termini di aerodinamica e accelerazione. Il terzo posto in Texas gli permette di risalire un po' in classifica e regalare qualche sorriso ai box dopo un inizio di stagione MotoGP alquanto complicato.
Quartararo e il primo podio stagionale
Nelle ultime ore 'El Diablo' si è recato a Parigi per la tradizionale conferenza stampa del Gran Premio di Francia (12-14 maggio) sulle rive della Senna, nei pressi della Torre Eiffel. Un'occasione buona per fare il punto della situazione dopo i primi tre Gran Premi, chiari i settori dove bisogna correre ai ripari: qualifiche e primo giro.
"Nella gara normale è andata bene, ma credo che l'80% della nostra gara sia nel primo giro... Il ritmo ce l'abbiamo sempre più o meno, ma sono le qualifiche e il primo giro che per noi sono molto importanti". Fabio Quartararo è felice ma non calmo dopo il podio
in Texas. "
Sarò calmo quando vedrò che possiamo davvero lottare per un'ottima qualifica. Sul rettilineo Marini era più veloce di 14 km/h Quindi è un gap ancora enorme, e con una media di 20 giri ad Austin è molto tempo".
Il gap tra Yamaha e le rivali
C'è ancora molto da fare per puntare alla vittoria, non si sente un candidato per il titolo MotoGP. "Non al momento. Sulla moto mi sento bene, ma ci manca ancora un po' di velocità per lottare davvero per il titolo. Pecco, lui ha 2 o 3 decimi in più di noi, quindi finché non avremo quei 2 o 3 decimi non potremo lottare per il Mondiale". Yamaha ha chiarito di non avere nessuna intenzione di passare dal 4 cilindri al V4. Decisioni che spettano agli ingegneri, con Luca Marmorini concentrato da un anno sull'evoluzione del prossimo motore. "Quello che vedo è che le Ducati corrono molto più veloci di noi, le Aprilia e praticamente anche tutte le moto che sono nel paddock della MotoGP. Quindi se questa è la soluzione per andare davvero più veloci, penso che dobbiamo farlo. Poi so che la cosa più importante nelle gare è avere la capacità di sorpassare e al momento non ce l'abbiamo".
Il prossimo test MotoGP a Jerez
Non si aspetta nulla di importante per il test di Jerez in programma fra due settimane. Cal Crutchlow effettuerà un test privato al MotorLand di Aragon, per provare alcuni aggiornamenti da portare in Andalusia. Ma secondo Quartararo sul piatto non ci sarà nulla di rivelante. Nessun aiuto neppure per Franco Morbidelli che dovrà vedersela da solo per riconquistare la fiducia della Yamaha e il rinnovo di contratto. "Non sarà molto importante perché non abbiamo molte cose da dimostrare... sfortunatamente non ci saranno grandi cambiamenti".
"58" il racconto illustrato ispirato allo straordinario Marco Simoncelli,
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