MotoGP, Ducati fa 'mea culpa' su Bagnaia: "Ci siamo arrivati tardi"

MotoGP
lunedì, 29 settembre 2025 alle 9:26
pecco bagnaia 6
Francesco Bagnaia si è tolto un peso enorme dallo stomaco firmando una doppietta nel weekend di MotoGP in Giappone. 315 giorni dopo, ha nuovamente assaggiato l'oro in una gara Sprint, in un sabato da lui stesso definito "memorabile", non solo per la vittoria, ma anche per la pole position da record ottenuta poche ore prima. Un urlo liberatorio che mette fine a un lungo periodo di dubbi e problemi, iniziato nella preseason.

La vittoria liberatoria di Pecco

Prima doppietta stagionale, a conferma che il pilota di Chivasso aveva forse ragione. Se la sua Ducati Desmosedici GP25 avesse funzionato come voleva, avrebbe potuto giocarsela alla pari con Marc Marquez. Non ha mai perso la speranza, né ha mai smesso di credere in se stesso. "Ho sempre detto che quando mi fossi sentito di nuovo bene in sella, avrei potuto lottare per la vittoria. Ed è quello che è successo".
I tecnici che lavorano intorno alla Rossa numero #63 hanno intrapreso una nuova strada nei test di Misano. "Quel lavoro mi ha aiutato molto a sentirmi di nuovo bene in frenata, in ingresso di curva, a sentire di nuovo il controllo", ha spiegato Pecco Bagnaia. Era una sensazione che gli mancava, poter attaccare con sicurezza, senza la sensazione di cadere a ogni curva. "Quando ho deciso di fare il giro per la pole, l'ho fatto. Era quello che avevo imparato e fatto in passato; era qualcosa che stavo iniziando a dimenticare".
La soluzione tecnica è arrivata quasi inaspettatamente. "La verità è che abbiamo cambiato parti che non hanno funzionato in altre situazioni, ma hanno funzionato sia nei test di Misano che qui", ha proseguito il due volte campione di MotoGP. In tutta sincerità, ha aggiunto: "Forse per disperazione, hanno ripreso a funzionare bene". Trovare una spiegazione logica non sempre è scontato, ma ha escluso di essere tornato a componenti del 2024 per ritrovare il feeling con la Desmosedici. "Sono parti che ha anche Marc. Perché funzionano ora? È una cosa che non riesco a spiegare".

Responsabilità Ducati?

Ducati avrebbe dovuto ascoltarlo prima riguardo alle modifiche? "Stiamo lavorando tutti nella stessa direzione, ma questa vittoria poteva certamente arrivare prima", ha aggiunto l'allievo della VR46 Academy. "Sicuramente nei test di Jerez avremmo potuto trovare questa soluzione e avere una stagione completamente diversa. Ma è successo quello che è successo, e alla fine abbiamo risolto a sei gare dalla fine". Adesso c'è in gioco il secondo posto in classifica generale, a cinque Gran Premi dalla fine. L'impresa è difficile, ma non impossibile. "Anche se abbiamo un distacco di 66 punti, l'obiettivo è dare il massimo. Spero di arrivare in Indonesia combattendo come ho fatto qui e di provare a lottare con Álex, che in questo momento è il vero obiettivo".
Grande soddisfazione nel box della Rossa al termine del GP del Giappone. Il team manager Davide Tardozzi ammette qualche responsabilità da parte degli ingegneri Ducati nel trovare le soluzioni giuste per la moto di Bagnaia. "La vittoria di Pecco non è seconda al Mondiale di Marc. La soddisfazione di rivedere Pecco competitivo è una gioia per tutta la Ducati", ha ammesso ai microfoni di Sky Sport MotoGP. "Ci abbiamo messo troppo tempo. Pecco ha sempre detto le cose giuste, noi ci siamo arrivati tardi, purtroppo. Però l'intesa e la fiducia da entrambi le parti non è mai mancata".
Foto Ducati Corse

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