Maverick Vinales ha archiviato la separazione dalla Yamaha nell'estate 2021, ma adattarsi alla Aprilia RS-GP non è stato facile. Nella sua prima intera stagione MotoGP con i colori di Noale ha collezionato tre podi, dopo una fase di adattamento che ha richiesto un inestimabile sforzo fisico e psicologico. Una moto radicalmente diversa dalla sua ex YZR-M1 con motore quattro cilindri in linea, che costringe a modificare il modo di frenare e altri dettagli di stile di guida. "
Non dobbiamo dimenticare che il nostro processo di crescita è sempre in evoluzione. In certe situazioni l'importante è portare a casa il miglior risultato possibile e ce l'abbiamo fatta".
Vinales e il salto da Yamaha ad Aprilia
Prima della pausa estiva
Maverick Vinales ha iniziato ad alzare l'asticella con la RS-GP22, conquistato il primo podio in Olanda, riconfermandosi a Silverstone e Misano. In più di una occasione è finito davanti al compagno di box Aleix Espargarò, come recentemente successo sul bagnato
in Thailandia e Giappone. Due situazioni estreme e complicate in cui 'Top Gun' ha saputo districarsi meglio dell'esperto connazionale. Aprilia ha deciso di rinnovargli la fiducia quando ancora il suo adattamento al prototipo non era andato a buon fine, ma sin da subito Massimo Rivola l'ha voluto in squadra, dopo l'addio alla Yamaha, e riconfermato per i prossimi due anni. Erano in tanti a credere che fosse un errore lasciare la M1 per salire sulla RS-GP, invece ha smentito tutti.
La psicologia in MotoGP
Merito anche della sua solidità psicologica che ha acquisito negli anni, anche con l'aiuto di uno psicologo dello sport. "Il motociclismo è come un ottovolante. Quando hai un buon risultato sali, con un brutto risultato scendi. È molto importante avere una psiche molto stabile e lineare", ha spiegato Vinales a MotoGP.com. Bisogna saper miscelare in un'alchimia perfetta euforia, in caso di successo, e depressione, in caso di mancanza di prestazioni. “Sono molto felice perché mi trovo molto bene in Aprilia. La squadra è fantastica, lo sapevo dal primo giorno. Mi sento molto amato in questa squadra".
La figura dello 'psicologo dello sport' è stata fondamentale per gestire la sua carriera. Ne sa qualcosa il dottor Angel Charte, responsabile medico della MotoGP, che dal prossimo anno avrà massimi poteri sanitari all'interno del paddock. "
Quello che fa lo psicologo è conoscere il pilota e sviluppare il suo stato mentale. Vale a dire rafforzare le parti psicologiche e soprattutto dargli soluzioni che poi potrà sviluppare e sentirsi stabile". Nel caso di
Maverick Vinales è sicuro che il lavoro gli porterà grandi ricompense: "
Maverick ha passato un periodo difficile, complicato. Penso che non stia vivendo un momento facile", ha sottolineato il dott. Charte. "
Sta lavorando molto su quell'aspetto e raggiungerà posizioni molto alte".