Ottima prestazione di
Fabio Di Giannantonio nella
gara MotoGP a Silverstone. Partito dalla decima casella della griglia, è arrivato quinto al traguardo. Solo 830 millesimi l'hanno separato dalla quarta posizione occupata da Marc Marquez. Può essere soddisfatto del suo risultato e guardare con grande fiducia ai prossimi gran premi in calendario.
MotoGP, Di Giannantonio sorride dopo Silverstone
Il pilota romano a un certo punto della corsa era in
lotta con Alex Marquez e ne aveva di più, motivo per il quale dopo un sorpasso gli ha fatto un gesto che sembrava indicare allo spagnolo di restare dietro e seguirlo per riprendere chi era davanti. Una cosa un po' in stile Moto3. Intervistato da
Sky Sport MotoGP, questa è stata la sua spiegazione: "
Era un po' più un levati, mettiti dietro un attimo. Ci stavamo rompendo troppo le scatole. Sicuramente abbiamo fatto un grande show per il pubblico, con tanti sorpassi. Però io volevo andare a prendere quelli davanti, avevo un gran passo e volevo sfruttarlo. Invece, ci siamo un po' rotti le scatole, anche con Acosta prima".
Di Giannantonio aveva un ritmo superiore e in quella fase si sentiva un po' frenato, però poi si è messo davanti ed è riuscito ad arrivare a poca distanza dal podio: "Stavo scalpitando, ero impaziente di superare per andare via. Poi ce l'ho fatta e credo di aver disputato un'ottima gara, come passo sono stato costante. Alla fine sono riuscito a prendere Aleix e sono arrivato anche molto vicino a Marc e Pecco. Abbiamo fatto un garone. Partivamo indietro, siamo partiti bene e abbiamo avuto passo. Sembra che stiamo diventando quasi come quelli veri".
Diggia voleva onorare Valentino Rossi
Il GP della Gran Bretagna gli lascia tanto in vista del futuro: "Mi dà forza, mi dà carica. Stiamo andando proprio forte, ci stiamo comportando come i piloti veri, che magari partono dietro ma rimontano perché il potenziale ce l'hanno; fanno sorpassi, attaccano senza paura. Stiamo costruendo un potenziale tosto, forte, grande".
Il team Pertamina Enduro VR46 ha gareggiato con i colori del casco 2008 di Valentino Rossi. A Diggia è stato detto che ricordava proprio il Dottore in sella e ha replicato così al commento: "Mi vengono i brividi. Essere paragonato anche minimamente a Valentino Rossi è qualcosa di grande. Ovviamente, non sono minimamente come lui, però sono grato di questo paragone. Ho cercato di fare il massimo, avevo un casco molto pesante in testa, perché volevo fare un ringraziamento a lui e al team, per l'opportunità di quest'anno. Credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro, il massimo".