In Ducati, non ci sono più parole per descrivere quello che sta facendo
Marc Marquez in questa stagione MotoGP. A Brno ha collezionato la quinta doppietta consecutiva, chiudendo la prima parte di campionato come dominatore assoluto del Mondiale. Il pilota numero 93 sta infrangendo tutti i record e regalando pagine di storia alla Casa di Borgo Panigale.
Marquez nella storia Ducati
Con il trionfo in Repubblica Ceca
Marc Marquez ha fatto lievitare il suo vantaggio
in classifica a +120 punti su Alex. Di questo passo potrebbe vincere il titolo MotoGP '25 prima di arrivare al tour asiatico! Vince con estrema facilità, come se i rivali viaggiassero con una marcia in meno. Merito del suo talento o della Ducati Desmosedici? Secondo alcuni la Rossa non sarebbe più la moto imbattibile che abbiamo visto fino all'anno scorso, quindi il merito sarebbe soprattutto di Marc. Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, non si cimenta in speculazioni sterili. "
Sentite. Per me l'importante è vincere. Dopo non mi interessa nient'altro".
Il guru della Ducati ha dovuto sopportare diverse critiche per portare
Marc Marquez in rosso, anche a costo di rinunciare al campione di MotoGP Jorge Martin. Il rapporto professionale e personale tra l'otto volte iridato e Dall'Igna è solidissimo, e l'ingegnere veneto non ha mai dimenticato il sacrificio economico fatto dal fuoriclasse lasciando la Honda per unirsi alla Gresini Racing. "
Quello che ha fatto per arrivare alla Ducati è stato fatto da pochissimi atleti in qualsiasi sport al mondo, quindi merita rispetto", ha detto ad 'AS'.
Il bilancio di Brno
Nella sua ormai consueta analisi post-Gran Premio, Gigi Dall'Igna sembra essere a corto di parole quando si tratta di descrivere ciò che sta facendo. Esordisce snocciolando qualche numero. "Ottava vittoria stagionale su 12 gare, 70ª nella storia, quinta doppietta Sprint-GP consecutiva. Marc è il primo pilota Ducati a raggiungere questi traguardi, avendo vinto tutte le gare Sprint di sabato tranne una. Questa supremazia oscura le semplici vittorie e la dice lunga sull'ottimo lavoro che stiamo facendo nella simbiosi tra moto e pilota, cosa che ci riempie di orgoglio".
Il CEO di Ducati Corse crede fermamente che questa impeccabile prima metà di stagione sia "un meritato tributo a alla classe incredibile di Marc, travolgente e, soprattutto, intelligente. Sa sempre gestire le diverse situazioni e condizioni di gara, sia prendendo il comando dal primo all'ultimo giro con controllo totale, come in Germania, sia partendo con più cautela, per poi raggiungere il massimo ritmo a metà gara, tenendo tutti a distanza di sicurezza senza prendere rischi".
Gigi ritiene che Marc sia capace di "ottimizzare ogni circostanza, sia sull'asciutto o sul bagnato, nei momenti cruciali tirando fuori il meglio dalla moto e da se stesso, unendo astuzia e istinto, modulando l'esperienza di un campione e l'inesauribile voglia di vincere: sì, un campione che, proprio perché tale, dimostra umiltà nella consapevolezza di dover continuare a crescere e migliorare".
Foto Michelin Motorsport