Per Acosta il 2025 è stato un anno di crescita, anche se continua a non riuscire a vincere una gara in MotoGP: a Portimao si sbloccherà?
Non è ancora arrivata la sua prima vittoria in MotoGP e certamente
Pedro Acosta non ne è felice. Pensava che sarebbe già arrivata, ma non è stato così. Qualche opportunità forse c’è stata per coronare quel sogno, però la KTM è stata quasi sempre inferiore alla Ducati e spesso anche l'Aprilia è stata più forte. Il due volte campione del mondo si è ritrovato tra le mani una RC16 non vincente.
Va anche detto che lui è riuscito a maturare in termini di costanza e oggi è un pilota più completo, non è tutto da buttare. Se messo nelle giuste condizioni tecniche, può essere uno che lotta costantemente per le primissime posizioni.
Nella classifica generale è quinto, a -31 punti dalla terza posizione. Non è un disastro, affatto.
MotoGP, Acosta spiega la sua crescita
Il due volte iridato ha raccontato il suo cambiamento nel corso del 2025, ha imparato a gestire meglio la situazione in cui si è ritrovato: “
Sono più calmo - racconta a
Motosan -
e più razionale. Sono arrivato qui con il chiaro obiettivo di provare a lottare per il mondiale e questo obiettivo mi è sfuggito. Non è stato facile da accettare. Credo di essere più tranquillo ora. A metà anno mi sono anche posto l'obiettivo di cercare di essere tra i primi cinque in ogni sessione, cercando di essere lì, costante, perché mi è mancata molta costanza”.
Acosta ha provato tanta frustrazione nella prima parte del campionato MotoGP 2025, quando ha capito di non avere una KTM all'altezza della Ducati, però dopo il weekend a Silverstone ha cambiato approccio e questa cosa è stata fondamentale: “Ho smesso di pensare a quello che ci mancava e ho
iniziato a usare quel poco che avevamo. È vero che ho spinto molto perché ci
portassero qualcosa di nuovo, ma credo di essermi concentrato sull'usare tutto
quello che avevo, sul trarne il massimo. Dopo la pausa estiva abbiamo
davvero fatto un passo avanti significativo”.
Pedro da vittoria a Portimao?
Il pilota del team Red Bull KTM Factory sente di essere più forte, l'esperienza fatta in questa stagione lo ha aiutato ad avere ancora più consapevolezza del suo valore: “Penso di aver fatto gare di qualità - aggiunge - anche quando non
sono riuscito a salire sul podio. Accettare di spingere al massimo e di dover
arrivare quarto non è la cosa più facile del mondo, soprattutto per me. Ma riesco
a mantenere la testa sulle spalle e penso che questo mi aiuterà quando potrò
competere per qualcosa di importante”.
Per il weekend MotoGP a Portimao ci sono grandi aspettative su Acosta, che lo scorso anno da rookie arrivò terzo nella gara lunga, però lui non vuole sbilanciarsi troppo: “Tutti hanno molte aspettative, tranne me. Vedremo come andrà. Sappiamo che
la nostra moto con l'usura delle gomme è in una situazione
davvero critica, abbiamo questo problema da circa cinque gare ormai”. Pedro non vuole illudersi, molto dipenderà dalla competitività della sua RC16.
Anche in ottica 2026 KTM deve impegnarsi per dargli un pacchetto vincente, altrimenti la fuga sarà certa per il 2027. Lui sarà uno dei più ambiti sul mercato piloti, non c'è dubbio. Chiaramente, bisognerà anche capire che piani avrà la casa di Mattighofen per il futuro in MotoGP.