MotoGP, VR46 ci riprova: nuovo assalto a Pedro Acosta

MotoGP
venerdì, 31 ottobre 2025 alle 9:30
Alessio Salucci
Alessio Salucci
Toprak Razagtlioglu e Johann Zarco sono gli unici piloti della classe MotoGP ad avere un contratto fino al 2027 compreso. Nei prossimi mesi assisteremo ad uno dei mercati piloti più avvincenti degli ultimi dieci anni e sotto i riflettori ci sarà sicuramente il giovane fenomeno Pedro Acosta, pronto a lasciare KTM.

VR46 tenta Acosta

Sull'astro nascente hanno messo gli occhi gli uomini del team VR46. Ci hanno provato durante l'estate, ma il contratto che lo blindava in sella alla RC16 anche per il prossimo anno ha fatto naufragare il sogno. Alessio Salucci, direttore del team di Tavullia, non molla la presa. Basti pensare che avrebbe persino sacrificato Franco Morbidelli pur di arruolare lo spagnolo.
Ma il sogno resta nel cassetto e ci saranno sicuramente nuovi dialoghi tra le parti in vista della stagione MotoGP 2027. "Certo che lo vogliamo, ma non sarà facile", ha ammesso a Speedweek.com "Abbiamo un posto disponibile per lui nel 2027 e faremo tutto il possibile per averlo. Ma dobbiamo anche considerare che abbiamo ancora del lavoro da fare nel 2025 e per tutto il 2026. Tutti i posti nei team ufficiali sono aperti per il 2027. Forse Ducati gli offrirà un posto, o Aprilia, non lo so. Tutti vogliono un pilota come Acosta".

VR46 pronta a cambiare rotta

Attualmente il pilota KTM è 5° in classifica generale. Con due gare al termine del Mondiale, è alle spalle di Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi rispettivamente di 26 e 31 punti. Con 74 punti ancora in palio, il 21enne di Mazarron è ancora in corsa per la terza piazza finale. "È uno dei più grandi talenti della MotoGP", ha sottolineato il braccio destro di Valentino Rossi. "Aldeguer e Acosta sono due piloti molto giovani e veloci; attualmente sono i migliori tra i giovani".
Il team VR46 è stato originariamente fondato per offrire opportunità ai talenti italiani nel Motomondiale. Ma ora l'approccio è cambiato, in Academy sono pochi i giovani a disposizione, tra questi Celestino Vietti e due o tre piloti di soli 12-13 anni. "È normale per noi, come team, cercare anche altri piloti. Fa parte dell'evoluzione e non abbiamo altra scelta. Attualmente - ha concluso Alessio Salucci - siamo un normale team di MotoGP".
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