Undicesima
sprint race conquistata da Marc Marquez nel campionato MotoGP 2025. Anche a Brno ha dimostrato di essere il numero 1, seppur con un
brivido legato alla pressione gomme. Quando era in testa con un po' di margine, ha dovuto rallentare e farsi superare da Pedro Acosta: è rimasto attaccato alla KTM per rientrare nei valori giusti e al penultimo giro, quando la situazione era a posto, ha superato il connazionale prendendosi la vittoria. Altri 12 punti e leadership nella
classifica sempre più solida, ora sono 95 i punti di vantaggio sul fratello Alex, oggi fuori dalla zona punti.
MotoGP Brno, Marquez e il problema pressione
L'otto volte campione del mondo si è concesso ai microfoni di Sky Sport MotoGP per commentare l'episodio che lo ha visto protagonista: "È successo più o meno come in Thailandia. Sul dashboard abbiamo un riferimento che aiuta il pilota a capire se è dentro o fuori, ho visto che ero fuori e ho deciso di aspettare qualcuno per avere la scia, così da mettere più temperatura sulla gomma e avere una pressione più alta. Quando ho visto che ero a posto, ho spinto per superare Acosta".
Marquez è stato messo sotto investigazione poco dopo aver superato il traguardo: "Non sapevo di essere sotto investigazione - ha commentato - ho solamente visto il dashboard e che ero a posto. Mi hanno detto dell'investigazione dopo il podio. Forse hanno voluto verificare bene, dato che anche stando in scia ero molto vicino ad essere fuori con la pressione. Alla fine, ieri non abbiamo girato con le condizioni di oggi. Inoltre, questo asfalto va bene, però il bilanciamento della moto e il modo di guidare erano molto diversi da ieri. Questo ha reso la vita degli ingegneri molto difficile, loro cercano di fare il meglio per dare la massima performance al pilota. Oggi forse un po' troppo, ma alla fine loro rischiano per darci un vantaggio. Sarebbe più facile mettere una pressione alta...".
GP Repubblica Ceca, Marc pronto a ogni condizione
Al pilota del team Ducati Lenovo è stato chiesto anche del fatto di vedere anche altri marchi competitivi a Brno e ha così risposto sul tema: "Mi fido sempre un po' del primo commento che faccio al box nella FP1. Qui agli ingegneri ho detto che sembrava che girassimo con un'altra moto, il bilanciamento della moto era completamente diverso e si guida in modo completamente diverso. Questo aiuta a vedere davanti più moto diverse. Sicuramente ciò è causato dal nuovo asfalto, che dà tanto grip posteriore".
Il ritorno di Brno nel calendario MotoGP sembra qualcosa di gradito a tutti. Il nuovo asfalto ha tanta aderenza e questo aiuta chi solitamente fatica nel confronto con la Ducati.
Foto: Dorna MotoGP