Andrea Dovizioso affronterà la sua ventesima stagione nel Mondiale, come se fosse la prima o forse l'ultima. Sarà un'avventura inedita per il forlivese, fortemente voluto da Lin Jarvis e Matteo Ballarin, strappato dalle maglie Aprilia per puro caso. Pronto ad affrontare il suo primo anno con il nuovo WithU Yamaha RNF MotoGP Team, erede di quel box che ha rappresentato l'ultima dimore di
Valentino Rossi in MotoGP. Per centrare il successo bisognerà cambiare soprattutto la mentalità, propedeutico alle modifiche dello stile di guida.
Dovizioso e Rossi davanti allo stesso bivio
Il team principal Razlan Razali ha grandi aspettative sul veterano. Lui preferisce restare con i piedi ben saldi a terra, pur consapevole che lottare per le posizioni di vertice sarà un diritto e dovere. Non ci sta a recitare un ruolo di semplice comparsa, come successo a
Valentino Rossi nel 2021. "
L'obiettivo è essere più veloci di lui. Quando sei così indietro, e questo lo ha detto lo stesso Valentino, non ti diverti, non vuoi continuare a correre e non voglio ritrovarmi nella stessa situazione. In MotoGP ci si diverte solo se si è in vantaggio, non è bello stare dietro".
Sarà il test di Sepang a schiarire le idee, a far capire il potenziale della Yamaha YZR-M1. Poi sarà suo compito adattarsi in tempi brevi dopo la prima infarinatura negli ultimi cinque GP dell'anno scorso. "
Ora non so quanto possa essere competitiva la Yamaha, nei test capiremo". Inutili le domande sui pronostici di vigilia Mondiale o sul suo futuro professionale. "
In questo momento non voglio un contratto per il prossimo anno", tutto dipenderà dai risultati.
Identica situazione capitata a Valentino Rossi, davanti al bivio di una scelta dove il cronometro diventa giudice senza possibilità di appello.
Dovizioso e l'esperienza di Lorenzo
Un destino per certi versi simile e inverso anche a quello di
Jorge Lorenzo. Negli ultimi quattro anni di carriera è passato da Yamaha a Ducati, per finire in Honda. Adattarsi ad una nuova moto è un rebus anche per i migliori piloti della MotoGP. "
Dovrò fare come lui, soprattutto quando sali su una moto con caratteristiche così opposte - ha sottolineato
Andrea Dovizioso -.
Jorge ha iniziato ad essere competitivo quando ha cambiato mentalità e ha iniziato a guidare in modo diverso. Non ha provato a guidare la Ducati come una Yamaha, ma ha mantenuto alcune caratteristiche del suo stile. Ogni pilota ha i suoi punti di forza, bisogna capire in quale percentuale cambiare e mantenere il proprio stile".
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