Alex Marquez approda in Austria con il secondo posto in classifica generale. Il pilota Gresini si è reso autore di un ottimo inizio di stagione MotoGP e da qui a Valencia proverà a difendere la posizione di vice-campione. Il minore dei fratelli Marquez è stato una presenza fissa sul podio, finché una caduta e un infortunio ad Assen hanno interrotto il suo trend positivo. Questo ha permesso al fratello Marc, leader del campionato, di staccarsi nella corsa al titolo e accumulare un vantaggio di 120 punti.
Una penalità che diventa opportunità
La pausa estiva è stata utile per riposare e recuperare le condizioni di salute. Alex Marquez non solo vuole continuare a mietere risultati, dopo aver centrato la sua prima vittoria in MotoGP, ma magari migliorarsi. Ottimo il feeling con la Ducati Desmosedici GP24, che gli ha permesso di fare un decisivo step personale in avanti. Al Red Bull Ring si ricomincia, ma dovrà scontare un long lap penalty. "La verità è che me ne ero completamente dimenticato. Questa settimana, quando sono arrivato e ho parlato con il tecnico, neppure lui se ne ricordava". Nulla di cui preoccuparsi. "Non cambia nulla nemmeno prima della partenza; alla fine, mi motiva di più. Devi fare il miglior weekend possibile in modo che quel giro lungo ti influenzi il meno possibile domenica, cercando di andare avanti e trovare il ritmo".
Alex Marquez ha riflettuto sulla prima parte di campionato MotoGP, per trovare alcune soluzioni al fine di migliorarsi. "Quest'anno ho commesso errori quando ero indietro. Quindi (la penalità) sarà anche una buona sessione di allenamento per me. La cosa importante sarà fare punti. Più che un risultato, per me questa gara è importante per iniziare con il piede giusto, con buone sensazioni, per essere di nuovo veloce".
Il test al Balaton Park, in Ungheria, ha dato sensazioni positive. "Onestamente, in tanti mi avevano detto che il circuito non piaceva, che l'asfalto era così così, lo dipingevano così male... Beh, non era poi così negativo. Alla fine, sì, è diverso, è un circuito strano, ma bisogna adattarsi. Quindi, visto che l'hanno dipinto così male quando sono arrivato, la verità è che mi è piaciuto".
Un messaggio per Borgo Panigale
Adesso mente e cuore sul
Gran Premio d'Austria, consapevole che il secondo posto in pugno potrebbe significare tanto per lui. Nel prossimo Mondiale MotoGP potrebbe avere tra le mani una Ducati ufficiale. "
Sarebbe davvero positivo", ha sottolineato Alex Marquez. "
È chiaro che se la squadra avrà l'opportunità di avere moto ufficiali, spingerà per questo, e io sarò il primo a beneficiarne. Ma al momento la situazione è molto tranquilla. La squadra ci sta lavorando nel caso ci sia una possibilità, ma non se ne parla tanto".
La priorità non è avere un contratto con il team ufficiale Ducati, bensì un prototipo alla pari del fratello Marc e di Pecco Bagnaia. "Più che il contratto, quello che vorrei è una moto ufficiale e poter usare le stesse armi per competere con tutti. Avere le stesse cose, avere cose da provare nei test e anche poter aiutare Ducati in qualche modo. Avere un contratto con Ducati… no, ne ho già uno con Gresini. È qualcosa che non cambierà nulla per me". Una richiesta che potrebbe essere accolta a Borgo Panigale.