Il VR46 Racing Team,
presentatosi sabato scorso, non nasconde le grandi ambizioni per la stagione MotoGP 2025. Il team director
Alessio Salucci, "Uccio", lo sottolinea chiaramente, ricordando quando successo nello scorso campionato con Jorge Martin. Con Pramac Racing ora legato a Yamaha, è VR46 il nuovo team Factory Supported: la dimostrazione è non solo una Desmosedici GP25 per Di Giannantonio (al pari quindi di Bagnaia e Marquez) ma anche tecnici Ducati in arrivo per supportare sia "Diggia" che Morbidelli, che invece avrà una GP24.
I piloti VR46
Come detto, Di Giannantonio avrà a disposizione la Desmosedici più aggiornata.
"È come un bambino, non vede l'ora di provarla!" ha dichiarato
Alessio Salucci.
"Una moto fantastica con un pilota fantastico, sarà una bella stagione". Riguardo a Morbidelli,
"Sono molto contento che Franco sia nella nostra squadra. Nell'ultima parte del 2024 è migliorato molto. Secondo me deve ancora modificare qualcosa del suo stile di guida, ma è nel team giusto, daremo sicuramente il massimo per lui".
Non si parla poi di un progetto a breve termine, tutt'altro. "Certo ha la possibilità di andare in un team factory nel 2026, è libero di farlo" ha precisato Salucci, aggiungendo però che spera non si tratti di una collaborazione annuale. "L'idea sarebbe iniziare un progetto che duri più di un anno, cercando poi di ottenere una moto factory anche per lui dopo un bel 2025. Arriva da stagioni non semplici, vogliamo che torni in alto".
Acosta, Vietti e l'impegno di Rossi in MotoGP
Valentino Rossi ha ridotto il suo impegno in auto per essere più vicino ai ragazzi del suo team. "Valentino è sempre più coinvolto nel progetto MotoGP" ha sottolineato 'Uccio'. "Come minimo vuole esserci in più gare, spero 6-7, e ne sono contento: non viene in vacanza, ma è sempre con i nostri piloti ed è importante". VR46 interessato a Pedro Acosta? "È presto per parlarne" è la risposta. "E mi dispiace per la situazione che sta vivendo KTM, assieme abbiamo vissuto bei momenti in Moto3".
Alessio Salucci frena anche su eventuali arrivi dalla Moto2 in
classe regina, su un nome in particolare.
"Celestino Vietti in MotoGP, è un po' presto" ha ammesso.
"Nelle ultime due stagioni ha avuto parecchi problemi, soprattutto tante cadute. L'ho voluto io nella Academy dieci anni fa e so che è un gran bel pilota, ma al momento è davvero prematuro pensare alla MotoGP. Intanto vediamo come va quest'anno con Boscoscuro, il focus dev'essere sulla Moto2". Il supporto Ducati
Cos'è cambiato ora nel team? "Sono arrivati gli ingegneri Ducati: Cristian Battaglia, Romualdi... Tutte persone che sognavo fino a ieri, di grande competenza, e devo ringraziare Gigi Dall'Igna per questo. Ora la storia è diversa a livello tecnico, per noi è un grande onore e ci dà tanta voglia di dare gas, di conseguenza cambia anche l'approccio dei nostri tecnici: più lavoro da fare, ma sono ancora più motivati". Un aiuto che porta a pensare molto in grande, come nella stagione MotoGP 2024.
"Ho visto la serietà di Ducati con Pramac, questa è una grandissima motivazione" ha sottolineato Salucci. "C'è anche un po' di pressione: la GP25 secondo me sarà la moto da battere, e una ce l'abbiamo noi. Bisogna rimboccarsi le maniche e dimostrare che possiamo giocarci posizioni importanti". Cosa pensa del team factory? "Non vorrei essere nei panni di Tardozzi!" è la risposta. "Dovrà essere bravo a gestire due piloti fortissimi. Per il titolo MotoGP inserisco anche Martin e perché no, pure Di Giannantonio".
Il problema della GP23
"Il problema è stato delle gomme, non la moto" ha sottolineato Salucci. Un discorso evidenziato anche dal capotecnico Matteo Flamigni per spiegare le difficoltà di Marco Bezzecchi (
la nostra intervista).
"Sono arrivate delle gomme con più grip al posteriore, cosa che avevano chiesto un po' tutte le case. Ma quella gomma ha creato molti problemi alla moto del 2023, che già di suo aveva molto grip al posteriore. S'è creata quindi una situazione complicata e siamo andati in crisi". Un fatto quindi che ha cambiato anche gli obiettivi del campionato MotoGP 2024.
"Abbiamo passato tutta la stagione a fare il setting non per andare più veloce, ma per farla girare, soprattutto a centro curva, visto che spingeva un po' in fuori" ha spiegato. "C'è chi c'è riuscito meglio, vedi Marquez, ma è lui che ha fatto la differenza, e c'è chi c'è riuscito peggio, come noi". Una situazione che vede nettamente migliorata quest'anno. "Secondo me le GP24 andranno bene, sulla carta almeno è così, ma penso e spero lo sia davvero".
Foto: Pertamina Enduro VR46 Racing Team