Repsol Honda e i suoi due piloti, Luca Marini e Joan Mir, restano lontani dalla top-10 del campionato MotoGP. Una situazione quasi surreale per il colosso giapponese delle due ruote che fatica a ritornare al vertice, nonostante il nuovo regolamento sulle concessioni che gli consente uno sviluppo libero anche a stagione in corso. Ma gli uomini dell'Ala dorata non si arrendono a guardano avanti.
L'evoluzione della Honda RC-V
All'orizzonte ci sono l'arrivo del nuovo direttore tecnico Romano Albesiano e del collaudatore Aleix Espargaro. Servirà tempo, lavoro, dedizione e investimenti per risalire la vetta del Mondiale MotoGP, a fronte di una Ducati che al momento resta imprendibile per chiunque. Ancora di più per la Honda, fanalino di coda fra i costruttori dopo gli anni di gloria non troppo lontani vissuti con Marc Marquez. Il team manager
Alberto Puig di certo non getta la spugna. "
Siamo lontani da dove dovremmo essere, ovviamente. Ma sì, dopo l’estate abbiamo fatto un passo avanti. Abbiamo fatto qualche progresso con l’aerodinamica e dobbiamo continuare a lavorare su telaio e motore".
La difficile risalita dell'Ala dorata
Da più parti ci si chiede se non sia il caso di sostituire anche il team manager, dopo i vari cambiamenti aziendali. Puig ha ancora voglia di proseguire con la Casa di Tokyo a cui è legato da una storica collaborazione, come pilota prima e come manager poi. "La chiave di tutto è la passione e la dedizione che si mette in quello che si fa. Quando sei lassù, è molto facile. La cosa difficile è adesso ed è lì che non devi arrenderti", spiega ai microfoni di 'AS'. "La Honda non si arrende e nemmeno io. Confidiamo in questo, e in Romano Albesiano, che si adatterà bene alla Honda e alla nostra gente. E la nostra gente capirà bene il suo messaggio".
Per adesso HRC guarda da spettatore alla sfida per il titolo MotoGP tra Pecco Bagnaia e Jorge Martin. Chi la spunterà secondo
Alberto Puig? "
Vincerà chi commette meno errori. Sarà una lotta molto dura a livello psicologico, di controllo mentale, di assunzione e calibrazione del rischio in ogni gara. Chi avrà la testa più fredda vincerà".
Marquez sulla Ducati
Dal 2025 in sella alla moto iridata ci sarà l'ex Marc Marquez, che ha lasciato la Honda per tornare a vincere il Mondiale. "Ciò che ha fatto è stato molto coraggioso e si è rivelato perfetto. Il suo obiettivo era ottenere una moto ufficiale e l'ha raggiunto. Se la Ducati lo ha ingaggiato è per un motivo. Ha una grande possibilità di diventare nuovamente campione. Avrai più opportunità rispetto a quest’anno. Sarà su una moto superiore e sappiamo dove può arrivare".
Foto: MotoGP.com