Noah Dettwiler mira a tornare in azione già la prossima settimana. Sembrava più probabile che la sua stagione Moto3 fosse finita dopo il
brutto incidente dello scorso GP in Giappone, invece il giovane rookie svizzero ci vuole provare. Ulteriori controlli svolti una volta tornato a casa non hanno mostrato altri problemi fisici ed il recupero procede come da programma. Assieme al team CIP è già stata decisa la lunga trasferta in Australia, Dettwiler però dovrà attendere il controllo medico del giovedì per sapere se potrà disputare il GP oppure no.
L'aggiornamento sull'infortunio
Un incidente importante dopo appena tre curve ha posto fine alla gara giapponese di Dettwiler. Il rookie Moto3 è stato subito soccorso e portato al Centro Medico, per poi essere trasferito all'ospedale di Mito. Gli esami hanno mostrato una frattura al coccige ed una lesione al polso destro. Dopo i primi trattamenti in Giappone, il pilota CIP è tornato in Svizzera per ulteriori controlli e per iniziare la riabilitazione.
Fortunatamente non sono stati rilevati altri problemi in particolare ai nervi nella zona dell'osso sacro. La frattura è rimasta stabile e Dettwiler anzi ha ricominciato molto presto ad allenarsi. Poco dopo ecco la decisione di affrontare il lungo viaggio per Phillip Island, con l'obiettivo di disputare il 17° Gran Premio della sua stagione d'esordio in Moto3. Certo non è scontato, prima dovrà "convincere" gli operatori del Centro Medico del circuito
Il commento del rookie Moto3
"Per il momento sto bene. Sono stato fortunato a non aver riportato nessuna lesione seria nell'incidente in Giappone. L'impatto è stato piuttosto duro, ma l'imbottitura della tuta ha fatto un bel lavoro, quindi ho riportato solo una piccola frattura. Il successivo recupero è andato bene: cammino normalmente, ho già iniziato la riabilitazione ed i primi esercizi col mio fisioterapista. Ho fatto progressi e gli ultimi controlli dicono che potrei essere in grado di tornare a competere in Australia. Chiaramente i dottori in circuito hanno l'ultima parola, ma non penso sia un problema".