Marco Rigamonti (Ducati): "Due cose mi sorprendono di Marquez..."

MotoGP
venerdì, 19 dicembre 2025 alle 9:27
Marco Rigamonti e Marc Marquez
Marco Rigamonti e Marc Marquez
Marco Rigamonti è diventato un capotecnico iridato dopo la conquista del titolo MotoGP da parte di Marc Marquez. Ha fatto il suo esordio nel paddock nel 2009, alla Pramac Ducati con Nicolò Canepa ed è stato con Aleix Espargaro, De Puniet, Barberá, Iannone, Zarco e Bastianini. Nel 2025 la consacrazione con il fuoriclasse di Cervera e i colori Ducati factory.

Una stagione straordinaria

Per Rigamonti è stato un anno straordinario, costellato di vittorie, record e pochissime cadute. L'ingegnere italiano è passato alla ribalta grazie a Marc Marquez, ha acquisito notorietà, adesso in tanti gli cercano autografi. "Sì, ma non è qualcosa che mi piace. Sono lo stesso dell'anno scorso, la squadra è la stessa", racconta a 'Marca'. "Ma il mondo è così in tutto, non solo nel motore. È necessario accettarlo e quando Marc non ci sarà, accetterò di non dover fare nessuna intervista. È così, lo accetti e basta".

Le peculiarità di Marquez

Un treno che passa solo una volta nella vita, soprattutto nel Mondiale MotoGP, dove nessun marchio e nessun pilota sono eterni. Cosa lo ha sorpreso di Marc Marquez? "Due cose: una, la principale, logicamente, quanto sia stato forte e non ce lo aspettavamo. L'aspetto che mi ha sorpreso di più, in termini sportivi, è quanto sia attento a tutti i dettagli... Ma ciò che ci ha sorpreso di più è l'aspetto umano. È innegabile che abbia un curriculum per cui dovrebbe essere una superstar, ma se mangi e parli con lui, è meno VIP di molti altri con cui abbiamo lavorato in passato".
Il fenomeno di Cervera ha grande sicurezza e la conferisce al suo staff. Non solo riesce ad adattarsi alla moto in maniera calzante, ma sa valutare ogni singola novità come pochi altri. Inoltre, ha un'autostima come nessun altro. "Non dubita mai di se stesso, sa di poter raggiungere certi risultati, il che mi mette nella posizione ottimale di non essere demotivato o depresso. Perché sa che se è positivo, i risultati arriveranno".

La magia di Marc

Al fianco di Marc Marquez, anche un capotecnico esperto come Marco Rigamonti ha qualcosa da imparare. E c'è sempre da restare attoniti dinanzi a certi colpi di talento puro... "La magia che fa è quando salva la moto, la caduta. L'esperienza che ha avuto, l'atteggiamento, lo porta a fare cose straordinarie, che non sono nulla di magici, ma il risultato del lavoro a casa, in pista, che lo hanno portato a quel livello".
Nella prossima stagione MotoGP potrebbe aumentare ulteriormente il divario dai rivali.... "Quello che posso dire è che quest'anno ci sono state gare in cui non ha spinto al cento per cento... Per me può andare oltre, ma non posso dirti dove sia il limite", ha concluso Rigamonti.
Foto Michelin Motorsport
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