Marc Marquez: "Mi sento un animale in gabbia"

MotoGP
venerdì, 12 dicembre 2025 alle 9:00
Marc Marquez
Marc Marquez
Gli infortuni di Marc Marquez sembrano non finire mai. Dal 2020 ha dovuto affrontare una serie di problemi che hanno condizionato la sua carriera in MotoGP. Quest'anno è ritornato a sedersi sullo scettro iridato e, subito dopo i festeggiamenti a Motegi, ha rimediato un altro incidente a Mandalika. Nonostante tutto il pilota Ducati resta il grande favorito per il prossimo titolo iridato.

L'ultimo infortunio di Mandalika

Il campione MotoGP è in fase di ripresa dopo il contatto con Marco Bezzecchi nel GP dell'Indonesia. A seguito dell'ultima operazione al braccio destro sta seguendo un rigido programma di riabilitazione. L'obiettivo è ritornare al pieno della forma in vista dell'inizio del prossimo campionato. In che condizioni è la sua spalla? "È pronta a combattere. A 20 anni stai bene, ma poi impari a convivere con il dolore e il fastidio dopo tante cadute. Un atleta è come un animale in gabbia. E quando la apri anche solo un po', esce. Quindi ora sono io quello in gabbia. Sei come una tigre; quando la apri anche solo un po', esci con tutto".

I consigli dei medici

Vietato affrettare i tempi, questo insegna il passato. Non resta che seguire le istruzioni dei medici in maniera meticolosa. "Ora mi sento bene, mi sento forte, ma è lì che mi dicono di 'fermarmi'. È lì che la tua rete di supporto dovrebbe guidarti e consigliarti. Alcuni atleti sono più coraggiosi di altri, alcuni hanno più grinta di altri. Ma la passione e la dedizione saranno le stesse".
Dopo quanto accaduto nel 2020 ha rischiato di dire addio per sempre alla MotoGP. "Ricordo di essermi guardato allo specchio e di aver dubitato di me stesso dopo tre anni senza vittorie. Il mio braccio era dritto, ma dritto dopo quattro operazioni. Poi ho pensato che fosse ora di smettere. Ma è impossibile trarre conclusioni da solo. E sono stato molto fortunato ad avere un buon gruppo di amici".

L'errore del 2020

In un'intervista a Dazn riconosce l'errore di aver affrettato i tempi del rientro dopo la prima operazione all'omero. "Ho perso tre anni della mia carriera sportiva e l'errore non è stato l'incidente. Bensì tornare a Jerez. Mi sarei ripreso in tre o sei mesi. Ho preso quella decisione definitiva e sono stati tre anni persi nella mia carriera, ma guadagnati nella mia vita personale", ha concluso Marc Marquez.
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