Nel futuro di KTM ci sarà ancora la MotoGP? Forse sì, ma la proprietà Bajaj ha fatto un annuncio che non si può ignorare.
Il 2024 è stato un anno molto difficile per KTM da punto di vista aziendale. Com'è noto, la casa di Mattighofen ha avuto problemi enormi legati alla sovrapproduzione, al calo delle vendite, a scelte sbagliate su determinati investimenti e ad altri fattori che messi insieme hanno generato una grande crisi. Il debito è cresciuto e c'è stato anche il rischio fallimento. Tutta questa situazione ha avuto un impatto anche sul reparto corse, con team e piloti MotoGP preoccupati per cosa sarebbe successo nel 2025.
Ci sono stati tagli dentro l'azienda, ma la stagione sportiva è partita e successivamente
il fallimento è stato evitato. Il piano di ristrutturazione del debito è stato accettato dai creditori ed è stata decisiva l'iniezione di capitali da
800 milioni di euro di Bajaj Auto, società indiana che era già socia di minoranza di Stefan Pierer e che con quell'operazione di salvataggio si è garantita il futuro controllo di KTM .
KTM nelle mani di Bajaj: previsti tagli dei costi
Bajaj Auto sta per acquisire formalmente il 100% di Pierer Bajaj AG, la quale detiene il 75% di Pierer Mobility AG, la holding quotata che controlla KTM AG, Husqvarna e GasGas. La Commissione austriaca per le acquisizioni ha dato il via libera all'operazione che sarà completata entro il 10 novembre. Serve l'ok della Commissione Europea.
Nel mese di ottobre
Rajiv Bajaj, amministratore delegato dell'azienda indiana, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni a
CNBC-TV18: "
Vediamo l'opportunità di ridurre le spese generali di oltre il 50%, inclusi ricerca e sviluppo, marketing (comprese le corse), operazioni e amministrazione generale. Il precedente management ha già ridotto l'organico da 6.000 a 4.000 unità, una cifra ancora troppo elevata. È interessante notare che, di questi 4.000, solo circa 1.000 sono operai; 3.000 sono impiegati, il che è sconcertante perché sono gli operai a produrre le motociclette".
È previsto un importante piano di riduzione dei costi per razionalizzare le spese, migliorare i conti e avere una maggiore stabilità. Ci si domanda quale tipo di impatto ci sarà sul reparto corse, in particolare la MotoGP.
KTM e il progetto MotoGP: parla Beirer
Pit Beirer, direttore del settore motorsport di KTM, è stato interpellato da Speedweek per commentare quanto detto da Rajiv Bajaj: "
Le dichiarazioni riflettono semplicemente la realtà. Abbiamo deciso insieme di assumerci le conseguenze e di strutturare tutti i settori in modo tale che KTM continui a esistere come un'azienda di successo anche in futuro. Ho ricevuto l'incarico ufficiale di
sviluppare il nuovo motore da utilizzare nella nuova era della MotoGP. Nessuno avrebbe mai approvato il motore per poi non utilizzarlo. Siamo in MotoGP per rimanerci".
Anche se è stato annunciato un taglio imponente dei costi, KTM non sembra intenzionata ad abbandonare un campionato prestigioso e costoso come la MotoGP.
Nel 2027 entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico, con i motori che passeranno da 1000cc a 850cc di cilindrata, le case ci stanno già lavorando e al contempo devono anche lavorare sui prototipi da usare fino al 2026. KTM, come le concorrenti, non ha ancora firmato il nuovo contratto con Dorna per correre in MotoGP dal 2027 in poi. Gli attuali accordi scadono l'anno prossimo. L'unica incognita è rappresentata proprio dal costruttore austriaco, in virtù delle vicissitudini avute. Anche se Beirer fa intendere che non ci saranno sorprese, bisogna attende gli annunci ufficiali.