La crisi finanziaria di KTM ha causato il deprezzamento del titolo della società madre Pierer Mobility AG. Da inizio 2024, le azioni hanno subito un crollo senza precedenti, per poi rimbalzare a fine anno, in concomitanza con le news su nuovi possibili investitori. Una volatilità segno di un futuro ancora indecifrabile e analisi prospettiche incerte. Ecco come si presenta la situazione vista
Negli ultimi mesi del 2024, KTM, produttore fortemente attivo in MotoGP, ha affrontato una profonda crisi finanziaria. Indebitamento elevato (circa tre miliardi di euro), difficoltà di liquidità, pressione sui costi e invenduto sono le principali cause di una situazione critica, che hanno costretto KTM AG e le sue controllate KTM Components GmbH e KTM F&E GmbH a presentare istanza di fallimento presso il Tribunale Regionale di Ried im Innkreis. Le misure contenitive annunciate dal colosso austriaco (blocco della produzione e ridimensionamento del personale), unitamente alle perdite nette registrate in circa 172 milioni di euro nel primo semestre del 2024, hanno determinato il crollo del titolo Pierer Mobility AG, società madre di KTM, quotata alla Borsa di Vienna con il simbolo "PKTM". Nel 2024, il prezzo delle azioni è oscillato dal picco massimo di 53,60 euro, raggiunto a febbraio, al minimo di 7,20 euro di novembre.
Segnali di ripresa: il titolo rimbalza dopo la riunione dei creditori
Nonostante l’amministrazione controllata e un futuro incerto, nell'ultimo mese dell’anno il titolo ha mostrato segnali di ripresa. Un aumento significativo è stato registrato negli ultimi dieci giorni del 2024, quando hanno iniziato a circolare voci su possibili investitori: da venerdì 20 a lunedì 30 dicembre, il valore del titolo è aumentato da 11,20 euro a 19,70 euro, arrivando a toccare il picco di 24 euro. In particolare, venerdì 20, data della prima riunione dei creditori, il prezzo delle azioni è aumentato del 35%, con volume di trading giornaliero, ovvero il numero di azioni scambiate, pari a 205,09K.
Nuovi investitori per salvare KTM, azionisti e futuro in MotoGP
I nuovi investitori potrebbero rappresentare la salvezza non solo per l’azienda e gli azionisti, ma soprattutto per le attività legate al motorsport e, in particolare, alla MotoGP; quest’ultima, attività rilevante, ma estremamente costosa e non necessaria per la sopravvivenza. Tra i nomi dei potenziali investitori, oltre ai precedenti partner indiani (Bajaj) e capitali asiatici e tedeschi, anche quello del pilota di Formula 1 Lewis Hamilton. Soluzione affascinante e potenzialmente realizzabile, considerando che il futuro pilota Ferrari già in passato aveva espresso interesse a investire direttamente in un team del Motomondiale.
Analisi tecnica del titolo
Pierer Mobility sta attraversando una fase di consolidamento della ripresa registrata dopo la riunione dei creditori. La prima resistenza è intorno a 22,55 euro, la successiva a 31,51 euro. Il supporto più vicino è individuato a 13,59 euro. Il titolo presenta un alto livello di volatilità giornaliera, pari a 5,247, rendendolo un investimento potenzialmente rischioso ma appetibile per chi crede nel salvataggio del colosso o per chi opera con decisioni di acquisto o vendita in un contesto intraday.