Destino crudele per
Danilo Petrucci che, dopo la vittoria al Mugello, sembrava avesse garantito il rinnovo di contratto per la stagione MotoGP 2021. Una vittoria e due podi nella prima parte del campionato, mai oltre la settima posizione dopo la pausa estiva. Qualcosa non ha funzionato a livello mentale per il pilota umbro, che adesso si ritrova fuori dalla classe regina, salvo proposte imprevedibili. Aprilia potrebbe farci un pensiero qualora il Tas confermi la sospensione di 18 mesi ai danni di Andrea Iannone. KTM non sembra interessata, preferendo puntare sui giovani piloti di scuola KTM qualora dovesse servire.
L'unica soluzione a disposizione di Petrux si chiama Superbike, anche se tra Aruba.it e il suo manager finora non c'è stato nessun dialogo. Nel podcast 'MotoGP Roundtable' il numero #9 ha affrontato l'argomento: "Al momento sono concentrato sulla MotoGP. In passato la Ducati mi ha offerto una possibilità nel Mondiale Superbike più di una volta. Ma dico sempre loro che posso vincere in MotoGP. Non so se sono pronto a lottare per il titolo, ma all'inizio della scorsa stagione penso che nessuno avrebbe scommesso su una mia vittoria".
UNA FIRMA PREANNUNCIATA
Prima dell'annuncio ufficiale sia
Alex Marquez che
Danilo Petrucci avevano parlato della firma di
Jack Miller con Ducati factory. Una possibilità paventata già l'ano scorso dopo Austin, quando l'australiano è salito sul podio. "
Già ad Austin si vociferava che Jack si sarebbe seduto sulla moto ufficiale. Non è bello quando senti che la Ducati è alla ricerca di altri piloti, ma questa è la vita...". A rendere più difficile questa (ultima?) stagione in MotoGP è la cancellazione di quei tracciati a lui più favorevoli, come Assen e il Mugello.
Ma il suo destino è stato segnato dalle prestazioni nella seconda parte del Mondiale 2019. "
Sono diventato più nervoso e non mi sono concentrato sulle cose giuste. Da Le Mans al Sachsenring sono stato il secondo miglior pilota a punti dietro Marquez. Forse pensavo che avrei potuto lottare per qualcosa di più grande e ho iniziato a mettermi sotto pressione. Stavo cercando di non sbagliare, invece di concentrarmi sulla guida. E quando la pensi in questo modo, non stai pensando nel modo giusto. Sono stato veloce, ma cercare sempre di fare meglio può portare a errori - ha concluso
Danilo Petrucci -.
Ho commesso errori nelle FP3 e nelle qualifiche, che sono molto importanti per iniziare bene”.
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