Tony Cairoli

MXGP, Tony Cairoli pensa al ritiro? “Nel 2021 proveremo ad andare avanti”

Tony Cairoli archivia il 14° podio nella classifica finale del mondiale. Ma una sua frase solleva qualche dubbio sul futuro, nonostante l'accordo 2021 con KTM

9 novembre 2020 - 7:43

Stando al contratto, nel 2021 Tony Cairoli sarà di nuovo in pista con la KTM per puntare al decimo titolo mondiale. Ma una frase rilasciata nel comunicato stampa emesso dopo l’ultimo atto iridato di Pietramurata solleva qualche dubbio: “Abbiamo perso il secondo posto finale ma siamo a posto e proveremo ad andare avanti per il prossimo anno“. A 35 anni il fuoriclasse siciliano sta continuando a sfidare campioni che hanno 10-15 anni meno di lui, come il neo iridato Tim Gajser (24 anni), Jeffrey Herlings (26) e Jorge Prado, compagno di squadra e astro nascente a 19 anni. Questa stagione complicata dal Covid, con 16 GP concentrati in tre mesi, è stata particolarmente dura. Il ginocchio ha fatto soffrire Tony Cairoli, che praticamente non è mai stato al top della condizione fisica.

Palmares da mito

Nonostante i problemi fisici Tony Cairoli ha chiuso il Mondiale con tre successi all’attivo (Kegums, Faenza e Pietramurata) perdendo il secondo posto in classifica solo all’ultimo tuffo. Questa è stata la 17° stagione iridata, 14 delle quali concluse nella top 3, con nove titoli Mondiali all’attivo. Sempre quest’anno, ha tagliato l’incredibile traguardo dei 10 mila punti iridati conquistati, con oltre 500 partenze di manche. Numeri da mito del motocross. Chissà se, a questo punto, avrà voglia di ripartire all’attacco: la dura preparazione invernale, gli allenamenti, i continui viaggi in giro per il mondo. Sarebbe bellissimo se l’avventura continuasse.

Finale in grigio 

L’ultima sfida mondiale non è andata come Tony Cairoli si aspettava. La pista di Pietramurata (Trentino) bagnata all’inverosimile nelle qualifiche si è rivelata particolarmente ostica. Dopo un sesto posto in gara 1, risultato di una proibitiva posizione al cancello di partenza (19° tempo), TC222 si è dovuto ritirare nella seconda con la KTM danneggiata per un contatto con fuoripista al secondo via. “Tim [Gajser] era molto difficile da battere quest’anno e dopo la Lettonia il mio ginocchio è peggiorato ogni volta” fa il punto Tony Cairoli. “Non potevo allenarmi o correre, cosa per me fondamentale. Ho perso un po’ di forma fisica e anche un po’ di fiducia perché quando la pista diventa pericolosa e scivolosa, come era qui stamattina nelle prove cronometrate,  devo rallentare per “sopravvivere”. Questo non è stato un bene per le gare di oggi perché ero largo in partenza e il via della seconda manche non poteva andare peggio.”

2 commenti

fzanellat_12215005
11:36, 11 novembre 2020

Non solo Prado e Herlings sono grandi talenti.
Seewer e Febvre guidano rispettivamente Yamaha
e Kawasaki ufficiali.
Il livello è altissimo ma Tony vince ancora gare,
combatte con la sua esperienza.
Non gli si chiede un altro titolo, ma continuare a
divertirsi e vincere manche.

Max75BA
21:28, 9 novembre 2020

…anche ritirarsi con un terzo posto nel mondiale, con tutti gli anni che ha…non è una cattiva idea…difficile scegliere il momento giusto per il ritiro per un fuoriclasse…qualunque sia la sua scelta si merita solo onori

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