MXGP: Jeffrey Herlings, la forza di continuare a sorprendere

Motocross
martedì, 10 agosto 2021 alle 16:48
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È appena andato in archivio l'appuntamento MXGP sulla sabbia di Kegums, in Lettonia. Una tappa vinta dal campione in carica Tim Gajser, ma non si può tralasciare la domenica disputata da Jeffrey Herlings. Con la frattura della scapola sinistra ancora tutt'altro che risolta, l'alfiere KTM è stato tra i grandi protagonisti del settimo round stagionale. L'unica 'sbavatura' è stata l'incidente finale in Gara 2 mentre stava lottando ancora per la vittoria, ma arriva un terzo posto overall decisamente notevole. Ora pausa per il Mondiale: si riparte ad inizio settembre in Turchia, un tempo utile per tornare il più in forma possibile. Occhi puntati su di lui per la seconda parte di campionato.
Pole position, holeshot e strepitosa vittoria in Gara 1, il duello col compagno di box Prado nella seconda manche per portare a casa un nuovo successo. Fino alla scivolata nell'ultimo giro che l'ha relegato in quarta piazza finale. Un errore per il quale chiede scusa al team ed a se stesso, ma davvero c'è poco da rimproverargli. Il talento di Geldrop, ricordiamo tornato in azione ben prima delle 6 settimane di recupero richieste dal suo infortunio, continua a sorprendere. A mettere in pista una grinta ed una determinazione incredibili, andando costantemente oltre le difficoltà attuali dovute al suo stato fisico. Anche mandando un segnale a Gajser, come a dire che il +43 non è sufficiente...
"Il fine settimana è stato perfetto, tranne l'ultimo giro." Jeffrey Herlings fa subito mea culpa per quell'ultimo 'intoppo' che gli ha impedito di insidiare Prado fino alla fine. "Che posso dire? Sentivo di poterlo passare, ma non volevo correre rischi, mentre Jorge stava guidando davvero bene, senza commettere errori. Sono andato giù da solo." Come anticipato, "Mi scuso con la squadra e con me stesso." La testa pensa già al ritorno dalla pausa. "Spero di non avere dolore e di essere più in forma in Turchia. Siamo a 43 punti dal leader, ma ci sono ancora tante gare da disputare. Sono tutti veloci, ma ci siamo sempre anche noi: ora ci servono vittorie."
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Foto: KTM images/Ray Archer
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