Motocross delle Nazioni 2025: domina l'Australia, sesta l'Italia

Motocross
lunedì, 06 ottobre 2025 alle 7:58
hunter lawrence motocross of nations 2025
Per il secondo anno consecutivo l'Australia conquista il Chamberlain Trophy riservato alla squadra vincitrice del Motocross delle Nazioni. La 78^ edizione dell'evento più atteso della stagione ha visto la compagine capeggiata dai fratelli Jett e Hunter Lawrence più Kyle Webster monopolizzare la scena all'Ironman Raceway di Crawfordsville, distanziando in termini di punteggio i padroni di casa del Team USA e la Francia. L'Italia, rappresentata dall'eterno Tony Cairoli, Andrea Adamo ed Andrea Bonacorsi, chiude con il sesto posto, piazzamento dovuto anche ad una serie di episodi sfortunati presentatisi lungo il cammino.

BIS DELL'AUSTRALIA AL MOTOCROSS DELLE NAZIONI

Rispettando appieno il pronostico della vigilia, l'Australia ha bissato il trionfo conseguito lo scorso anno a Matterley Basin. Un successo preannunciato, conseguito nonostante un punteggio relativamente alto (19) e qualche battuta a vuoto o quasi. Chi non ha sbagliato, se non per un paio di (innocue) scivolate nel corso della manche combinata delle classi Open ed MX2, è stato Hunter Lawrence, vincitore di due delle tre gare in programma. La prima (MXGP ed MX2) è stata letteralmente dominata da Jett Lawrence, il quale a seguito di un errore iniziale ha vissuto una sfida conclusiva in rimonta culminata con il terzo posto finale.

I FRATELLI LAWRENCE PADRONI DEL MOTOCROSS

A complicare un po' i piani dell'Australia ci ha pensato un Kyle Webster bersagliato dalla sfortuna. Nelle due gare dov'era impegnato con la Honda 250cc è stato, in entrambi i casi, tirato giù, dovendo ripartire dal fondo fino ad un 13° ed un 15° posto finale. Quest'ultimo ha rappresentato lo "scarto" dei sei risultati del Team Australia, prevedibilmente inavvicinabile per chiunque. Con i fratelli Lawrence sempre più padroni della scena mondiale delle ruote tassellate.

USA E FRANCIA SUL PODIO

Se per la vittoria obiettivamente non c'è mai stata storia, i restanti due gradini del podio sono stati decisi dagli episodi. Il Team USA, nonostante un falloso RJ Hampshire (5 cadute in 2 gare con il conseguente ritiro nella conclusiva), ha rimediato l'argento. Decisivi i piazzamenti di Eli Tomac (2-4) e di Justin Cooper, tornato in sella ad una 250cc all'ultim'ora in sostituzione di Haiden Deegan. Il secondo posto di ET3 nella conclusiva sfida ha permesso ai padroni di casa di battere la Francia, ad ex-aequo in termini di punteggio con i risultati di Romain Febvre, Mathis Valin e Maxime Renaux. Proprio un sorpasso in Gara 3 da parte di Isak Gifting su quest'ultimo ha fatto retrocedere i galletti d'oltralpe in terza posizione.

OCCASIONE MANCATA PER IL BELGIO

Giù dal podio il Belgio che ha messo in mostra grandi performance con i gemelli Lucas e Sacha Coenen più Liam Everts (occasionalmente con la 450cc), ma penalizzati da alcuni colpi a vuoto. All'ultimo giro della prima sfida Sacha è giunto al contatto con Justin Cooper rimediando lo scarto della propria nazionale. Discorso analogo per Lucas Coenen in Gara 3, comodamente secondo, salvo gettare tutto alle ortiche con una caduta. Il Belgio ha preceduto la Slovenia, rivelazione in Top-5 con Tim Gajser all'ultima gara con Honda, un solido Jan Pancar (gigante nel confronto con crossisti più quotati) e Jaka Peklaj anello debole della compagine.

ITALIA SESTA AL MOTOCROSS DELLE NAZIONI 2025

Per l'Italia è arrivato un sesto podio lontano dal podio, non così distante da una Top-5 che rappresentava l'obiettivo di questa spedizione. Andrea Adamo (KTM MX2) ha raccolto due dodicesimi posti con Andrea Bonacorsi (Fantic Open) splendido sesto in Gara 2 salvo poi, come tanti altri, crollare nell'ultima manche (15°) per le tempistiche ravvicinate tra una corsa e l'altra. Tony Cairoli (Ducati MXGP) a 40 anni compiuti ha onorato l'impegno con il 15° posto di Gara 3, rendendosi soprattutto protagonista di una prestazione stoica. Dopo i primi minuti di Gara 1 è stato centrato da un altro pilota, riportando una frattura ad un metacarpo della mano destra. In queste condizioni è risalito in sella, concluso 25° (risultato-scarto della Maglia Azzurra) e, un paio d'ore più tardi, portato a termine 15° la gara conclusiva. Probabilmente la sua ultima al Nazioni e da professionista nell'élite mondiale delle ruote tassellate.

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