Quello di Anaheim-1 per
Jorge Prado non è stato un debutto assoluto nell'AMA Supercross. Lo scorso anno, nel suo tour oltreoceano del mese di gennaio, disputò quattro eventi, di cui due svoltisi proprio all'Angel Stadium. Tuttavia, considerando che
il quattro volte Campione del Mondo nei mesi scorsi ha fatto tabula rasa con il suo recente passato, se non si può parlare propriamente di "
esordio", poco ci manca. Una prima uscita stagionale dove sono emerse cose buone ed altre meno buone, con qualche sprazzo che lascia presagire come, in un prossimo futuro, il galiziano possa affermarsi da protagonista anche nella serie indoor oltreoceano.
L'ESPERIENZA NEL SUPERCROSS 2024
Nella sua prima esperienza al di là dell'Atlantico del gennaio 2024 Prado, con la GASGAS ufficiale, non soltanto prese contatti per il futuro (firmò con Kawasaki a fine febbraio), ma si ritrovò con l'opportunità di scoprire la dimensione Supercross. Chiaramente su tracciati diversi, al debutto assoluto di Anaheim-1 si classificò tredicesimo, portando poi a termine questa sua prima parentesi USA sempre all'Angel Stadium. Ad Anaheim-2, evento Triple Crown, concluse dodicesimo con un dodicesimo, un ottavo ed un quindicesimo posto nelle tre gare.
IL NUOVO INIZIO DI JORGE PRADO
Quel tour oltreoceano spalancò le porte del Supercross al quattro volte iridato, tanto da firmare con Kawasaki nel weekend del Gran Premio d'Argentina. Da quel momento tornò a concentrarsi esclusivamente sulla riconferma mondiale in MXGP, tornando a rivolgere le proprie attenzioni sulla sfida-USA soltanto dal mese di ottobre, trasferendosi con (quasi) tutta la sua famiglia in Florida ed iniziare la preparazione al campionato indoor. Tre mesi non facili per JP61, inframezzati da una brutta caduta che lo ha tenuto fuori per un paio di settimane, sospendendo il suo programma di allenamenti in ottica A-1.
IL SECONDO DEBUTTO NEL SUPERCROSS
Di fatto Prado è dovuto ripartire da zero: nuova moto, nuova squadra, specialità di fatto inedita per lui. Proprio per questi elementi l'evento inaugurale 2025 ha lasciato presagire qualcosa di buono, in primis nei vari sprazzi di classe e velocità sfoggiati nella serata californiana. Se nelle prove è rimasto fuori dai primi dieci, il secondo posto nella sua batteria rappresenta un risultato dignitosissimo. Vero: a 7" da Chase Sexton, in una heat dove non sempre tutti spingono al massimo. In ogni caso il secondo posto resta, resistendo e rispondendo agli assalti di una vasta serie di abituali protagonisti del campionato.
PRODIGIOSA PARTENZA
Nel main event di Prado si è vista una delle sue specialità: la partenza. Come nel Mondiale Motocross, anche in questa occasione è partito a bomba, assicurandosi addirittura l'holeshot. Da quel momento in avanti ha perso progressivamente terreno, classificandosi quattordicesimo a seguito di una caduta quando un piazzamento nei primi otto poteva essere alla portata.
MANCA IL RITMO
Come guida Jorge con la Kawasaki KX450SR #70 è parso indietro soprattutto nelle whoops rispetto agli avversari, con un vistoso calo di rendimento sul finale dei 20 minuti di main event. Più che il ritmo-gara, gli manca il "ritmo-serata": dal primo giro delle prove all'ultimo della finalissima, passando per la heat. Su questo avrà tempo e modo di lavorarci, ma le premesse di vederlo in un prossimo futuro in zona podio ci sono tutte.