Andrea Locatelli

Supersport Aragon, Andrea Locatelli 6 troppo forte

Solito dominio per Andrea Locatelli e del missile Yamaha Evan Bros: la Supersport per la sesta volta di fila è stata un pilota solo al comando

29 agosto 2020 - 16:28

La storia non cambia: Andrea Locatelli è sempre più dominatore incontrastato del Mondiale Supersport. Al Motorland Aragon, tracciato che conosceva bene per i trascorsi nel Motomondiale, il pilota Yamaha è stato ancora più inavvicinabile che nei round precedenti. Superpole di slancio, una partenza guardinga per studiare gli avversari e poi l’attacco irresistibile. La cronaca della sesta sfida iridata è la copia carbone delle precedenti. Una marcia trionfale, che ha fruttato il sesto successo in altrettante gare e un primato in classifica sempre più schiacciante. Non si vede chi potrà scalfire questo predominio. Andrea Locatelli, a questo punto, corre solo contro se stesso, a caccia di nuovi record. Vincerle tutte sembrava un obiettivo irragionevole, ma ogni gara che passa diventa sempre più realistico.

Loca record

Oltre a macinare vittorie e punti Mondiali, il bergamasco straccia anche i precedenti riferimenti della Supersport. Al quinto giro, giusto per prendere un pò di distanza dagli avversari appena superati, Andrea ha siglato il nuovo record di Portimao in 1’54″191, mezzo secondo (!) sotto il vecchio primato che resisteva dal 2015, ad opera dell’americano PJ Jacobsen. Domani, in gara 2, Locatelli ripartirà dalla pole per concedere il bis e allungare la serie magica. Agli avversari restano le briciole. Anche stavolta Julez Cluzel si è dovuto accontentare del secondo posto, per la sesta volta in stagione. Il francese sta tenendo botta, lo svantaggio è di “soli” 40 punti. Basterebbe che il capofila perdesse il controllo della situazione per rimettere tutto in discussione. Ma sarà difficile accada…

Raffaele De Rosa ai piedi del podio

Il podio spagnolo è stato completato da Phillip Ottl, che con la Kawasaki Pedercini sta cominciando a dare paga all’ex iridato Lucas Mahias, che pare l’ombra del pilota aggressivo che conoscevamo. Quarta posizione, con bella progressione finale, per Raffele De Rosa, con la MV Agusta. Appena sei secondi il distacco accusato dal pilota campano: visto il livello di Andrea Locatelli e del missile Yamaha, non è un risultato da disprezzare.

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