Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Toprak Razgatlioglu: “Jonathan Rea è molto speciale per me”

Il Mondiale Superbike si infiamma con la sfida tra Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu. I due leader condividono una lunga amicizia che spinge al rispetto.

29 agosto 2021 - 12:32

Sei round al termine del Mondiale Superbike, mai come quest’anno la corsa al titolo iridato sembra incerta. Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea sono appaiati a 311 punti, alle loro spalle Scott Redding a -38. Una sfida a tre all’insegna del massimo rispetto, un rapporto più che diplomatico che si espande anche fuori dalla pista. Il turco della Yamaha ha le carte in regola per il colpaccio iridato, dopo un’ultima fase di carriera ascendente. 5° nella stagione Superbike 2019, 4° l’anno seguente.

Toprak-Jonathan rapporto diplomatico

Nel 2018 ha persino condiviso il box Kawasaki con il nordirlandese. “Jonnhy è qualcosa di molto speciale per me“, ha detto Razgatlioglu. “Il 2016 e il 2017 mi hanno aiutato in ogni gara perché abbiamo guidato per lo stesso costruttore. Anche nel 2018 mi ha aiutato in ogni weekend di gara. Per me è un ragazzo molto speciale e lo rispetto sempre“. Adesso Toprak può battere il sei volte campione del mondo. “Sono molto sorpreso in questa stagione perché è la prima volta che sono così vicino a Johnny, mi sento un po’ stressato“, ha ammesso il leader del WorldSBK. “So che è molto forte. Mi concentro sempre sul vincere ogni gara perché non guardo al campionato. Per me è meglio concentrarsi su ogni gara“.

Kawasaki al lavoro in Portogallo

Jonathan Rea sa bene che l’assalto al settimo sigillo Superbike non sarà facile. Se fino alla scorsa stagione doveva difendersi dagli attacchi della Ducati di Scott Redding, stavolta l’avversario diretto sembra ancora più costante e insidioso. Per certi versi quasi inatteso alla vigilia della stagione. In Kawasaki hanno lavorato a Portimao per provare a risolvere i punti deboli della ZX-10RR, emersi a Most e Navarra, specialmente alle alte temperature. In Portogallo si scenderà in pista agli inizi di ottobre e potrebbe essere una tappa decisiva. “Penso che abbiamo trovato un assetto di cui sono felice e che mi piace. Ho guidato con il sorriso sulle labbra e ho dato agli ingegneri un buon feedback“. Prossimo banco d’esame fra una settimana in Francia.

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