Superbike, Garrett Gerloff e Toprak Razgatlioglu

Superbike, Toprak-Gerloff animi tesi: l’intervento di Rea e Redding

Gara-2 di Superbike ad Assen segnata dall'incidente tra Gerloff e Razgatlioglu in curva 1. Il commento di Jonathan Rea e Scott Redding.

25 luglio 2021 - 21:51

In casa Yamaha si mordono le mani dopo il week-end di Superbike ad Assen. In Gara-2 Garrett Gerloff tocca il compagno di squadra Toprak Razgatlioglu e lo spinge sull’asfalto. Gara finita per il turco che serve sul piatto d’argento 25 punti a Jonathan Rea. Un incidente evitabile che lascia discutere l’intero paddock del WorldSBK. Al termine della gara i due alfieri del team GRT preferiscono evitare l’incontro con i media. L’atmosfera è inevitabilmente tesa, meglio non gettare altra benzina sul fuoco e fare stemperare gli animi nei prossimi giorni.

La direzione gara ha punito Gerloff con un drive-through, poi una caduta lo costringe a rientrare ai box prima del traguardo. Durante la gara, Razgatlioglu ha parlato dell’incidente a ‘ServusTV’. “Sono sorpreso. È stato un errore enorme, davvero molto stupido. Era l’inizio. Perché provi a frenare così forte? Sto lottando per un campionato e sono anche un pilota Yamaha. È stato un grosso errore. Il campionato non è così facile ora. Devo cercare di lottare per la vittoria in ogni gara“.

Il parere di Jonnhy Rea

Non è la prima volta che Garrett Gerloff mostra un’aggressività sin troppo sterile. La frenesia controbilancia il suo talento, adesso servirà che qualcuno provi a dargli un freno. L’incidente alla curva 1 diventa argomento di dibattito tra i piloti della Superbike. “Sono sicuro che Garrett si senta davvero male“, dice Jonathan Rea. “E’ stato ovviamente un errore. Alcuni piloti dovrebbero fare il primo giro più lentamente. È una gara su 21 giri. La gara si decide negli ultimi tre giri e non nel primo“. Nel primo week-end ad Aragon il nordirlandese è stato vittima della sua aggressività, fortunatamente senza conseguenze. “Chiunque può commettere un errore o due. Ma continua a ripetersi“.

Il sei volte campione Superbike invita al massimo rispetto in pista, un appello rivolto soprattutto ad alcuni giovani piloti troppo affamati. “Ci sono piloti che non si arrendono di un centimetro. Quando gareggi contro questi piloti, devi essere più intelligente o altrettanto aggressivo. È difficile. Mi dispiace per Toprak perché è stato la vittima“, ha aggiunto Jonathan Rea. “Siamo piloti veloci. Non c’è dubbio su questo. Ma tutti dovrebbero essere in grado di prendere buone decisioni. Ci sono piloti affermati che continuano a prendere decisioni sbagliate“.

L’opinione di Redding

Sulla stessa frequenza d’onda le dichiarazioni di Scott Redding al termine del week-end di Assen. “Rischiare tutto alla prima curva? Sei qui per vincere la prima curva o la gara? Semplicemente non è necessario perché metti tutti in pericolo“, ha affermato il vicecampione Superbike. “Non mi piace. Nell’ultima curva ci si può scontrare e lo capisco. Ma nella prima curva ci si può ammazzare“. Il britannico della Ducati sfoggia massimo rispetto per la lealtà di Jonathan Rea. “Mi piace correre contro Jonathan, perché la vede come la vedo io. Guida forte, ma ha rispetto. Toprak a volte non ha rispetto. Anche Gerloff non ha rispetto… È alla sua seconda stagione, era un rookie il primo anno, ma commette più errori nella sua seconda stagione“.

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