Tom Sykes

Superbike: Tom Sykes e BMW brancolano nel buio

La corazzata tedesca sembra soffrire degli stessi mali di un anno fa: velocissima nel giro tutto-o-niente, a picco in gara. Tom Sykes brancola nel buio

4 marzo 2020 - 10:25

Com’è possibile che il binomio Tom Sykes-BMW abbia firmato il nuovo primato assoluto di Phillip Island e sia andato letteralmente a picco nelle gare australiane? Siamo alle solite: il britannico sul giro secco resta un fenomeno (50 Superpole) e riesce a far volare la quattro cilindri tedesca. Con 1’29″230 Sykes sarebbe scattato dalla quarta casella sullo schieramento MotoGP dell’ottobre scorso, ad un solo decimo da Marc Marquez e poco dietro Vinales (in pole) e Quartararo, secondo. Okay, sono confronti più romantici, che tecnici: in autunno in Australia fa freddo, per cui le condizioni ambientali e del tracciato sono decisamente più difficili. Ma è quasi inspiegabile come la BMW sia sparita dai radar nelle tre gare, per altro lentissime rispetto al passato per via del timore generale di restare senza gomma. Chi più chi meno, hanno avuto problemi tutti. Ma la BMW ancora di più.

CHE DISASTRO

Gara 1 è stata il colmo. Tom Sykes ha condotto per metà distanza, dando l’impressione di potersi davvero giocare il podio come aveva promesso dopo la Superpole. Ma, come spesso gli accade, ha distrutto la gomma, terminando i 22 giri in undicesima posizione, a undici secondi dal vincitore Toprak Razgatlioglu. In Superpole Race, su appena dieci giri, la BMW si è salvata: sesto posto, a poco più di un secondo dalla vetta. Ma nella corsa finale la crisi è riemersa prepotente: decimo posto (su dodici arrivati) a 17 secondi. In questa uscita la BMW si è addirittura spenta, pagando sette secondi al quinto giro. Senza questo problema, il bilancio finale sarebbe  stato simile a quello di gara uno.

SYKES BRANCOLA NEL BUIO

Perchè BMW non fa passi avanti, nonostante l’impegno adesso sia al massimo livello? Squadra e pilota danno l’idea di brancolare nel buio. “Abbiamo avuto parecchia sfortunata” è la poco convincente spiegazione del britannico. “In Superpole siamo andati veramente forte, con la copertura soffice la BMW è formidabile. Del week end salvo la Superpole Race, non siamo andati male, e se non avessi perso decimi preziosi in un paio di episodi, ce la saremmo potuta giocare per il podio. In gara 2 ho avuto un problema tecnico, la moto si è spenta e per riavviare ho perso contatto coi migliori. Siamo molto delusi, io e la squadra però abbiamo fatto del nostro meglio.”

1 commento

tacchinardiale_14613475
12:38, 4 marzo 2020

Il problema della bmw è proprio il pilota Tom sykes, come puoi pensare di portare avanti lo sviluppo di una moto con un pilota che dopo pochi giri ti ha sbriciolato la gomma, non puoi mai lavorare sulla distanza tant’è che la bmw è appunto lì che ha i suoi problemi. Se cambiano pilota forse si…..

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