Superbike, Jonathan Rea

Superbike: Test Montmelò Jonathan Rea più veloce di Marc Marquez!

Jonathan Rea è andato più forte, sul giro secco, di Marc Marquez vincitore in MotoGP al Montmelò nel 2019. Dove arriveranno le Superbike?

9 luglio 2020 - 10:12

Con la pista molto più fresca del giorno precedente (23°C aria, 28°C asfalto) Jonathan Rea ha sparato un tempo formidabile in apertura della seconda sessione Superbike. Il campione del Mondo ha firmato un mirabolante 1’40″450,  meglio del giro più veloce nella gara MotoGP 2019, ottenuto da Marc Marquez in 1’40″507. L’otto volte iridato vinse quella corsa per distacco. I primati ufficiali MotoGP del Montmelò appartiene a Jorge Lorenzo, che nella MotoGP 2018 con la Ducati in gara fece 1’40″021 e in qualifica 1’38″680.

Le Superbike volano

Sul rettilineo da 1046 metri le derivate dalla serie accusano 20/30 km/h di differenza in velocità massima. Jonathan Rea è transitato a 316,7 km/h, mentre le MotoGP nella gara 2019  avevano raggiunto i 345,7 km/h  registrati dalla Suzuki GSX-RR di Alex Rins. Nella stessa occasione la Honda di Marc Marquez aveva  raggiunto 342,2 km/h. “Sul dritto la differenza è consistente, quasi ci si annoia con la Superbike,  nel misto sensazioni e prestazioni sono molto simili” ha confermato Alvaro Bautista, che al Montmelò ha gareggiato nove volte in top class con quattro moto diverse: Suzuki, Honda, Aprilia e Ducati. Fra l’altro Jonathan Rea ha siglato il tempone con gomma da gara, di tipo soffice. Il campione del Mondo, dopo un’ora di test sulle otto previste per oggi, è già sceso più volte sotto il muro di 1’41. Scott Redding, il più veloce mercoledi, è secondo con 1’40″606. Quindi anche la Ducati sta volando, almeno con il pilota britannico.

MotoGP vs Superbike, le differenze tecniche

La prestazione si Jonathan Rea, cinque volte consecutive campione del Mondo e vincitore di 89 gare Superbike, si spiega anche per le particolari condizioni della pista. La temperatura questa mattina è perfetta e anche il livello di grip, dopo mesi di chiusura dell’impianto per lockdown, è insolitamente alto. Ma, in ogni caso, le prestazioni fanno impressione. Ricordiamo che, per regolamento, le Superbike sono la versione da corsa di modelli omologati per la circolazione stradali, prodotti in almeno 500 esemplari. Sono più pesanti delle MotoGP, non hanno i freni in carbonio (vietati) e il règime di rotazione massimo del motore è stabilito d’ufficio, in modo da bilanciare le prestazioni fra un Costruttore e l’altro. Inoltre i rapporti interni del cambio non si possono cambiare, sono fissi per tutto l’arco del Mondiale a prescindere dalle caratteristiche del circuito. A differenza della MotoGP, dove centralina e software di controllo sono identici per tutti, in Superbike l’elettronica è libera, anche se sottoposta ad un price cap imposto.

1 commento

fso_217
13:55, 9 luglio 2020

Queste comparative non valgono nulla. Probabilmente nella stessa giornata una MotoGp avrebbe girato sotto all1’40. Le condizioni sono diverse, ma ogni volta si cerca la sensazione.

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