Superbike, Michael Rinaldi

Superbike Teruel, FP2 Michael Rinaldi comincia a fare sul serio

Michael Rinaldi domina le due sessioni del venerdi con la Ducati 2019 di Go Eleven. I vecchi draghi per adesso rincorrono, da domani si fa sul serio

4 settembre 2020 - 15:53

Michael Rinaldi si mangia il venerdi Superbike e si lancia da protagonista assoluto verso il momento della verità..Sabato alle 11 la Superpole che definirà una griglia fondamentale in ottica gara, alle 14:00 la prima sfida del week end, la quarta di fila sul saliscendo del Motorland. Il 23enne riminese è stato il più veloce al mattino, con gomma fresca, ripetendosi al pomeriggio con temperatura in drastica impennata. Con la Ducati 2019 della piccola Go Eleven la rivelazione di questa stagione si è lasciato dietro gli ufficiali, ma anche Sua Maestà Jonathan Rea, secondo tempo. Per alcuni passaggi Rinaldi e il Cannibale si sono anche incrociati in pista, con il numero uno a dettare il ritmo e il ragazzino in scia, per carpire i segreti del mago della gestione gomma.

Rinaldi è veloce anche sul passo! 

Con 31 °C aria e 46 °C asfalto Jonathan Rea ha simulato l’intera distanza di gara (18 giri), manco a dirlo con un passo strepitoso. Michael Rinaldi però non è molto distante: se riuscirà a qualificarsi bene (prima fila?) il ragazzino romagnolo potrebbe anche aspirare a qualcosa di…bellissimo. Ricordiamo che il “personal best” nel Mondiale finora è stato un quarto posto, l’ultima volta proprio sabato scorso qui al Motorland.  Anche Chaz Davies ha compiuto un’uscita di 14 giri, con tempi vicini a quelli di Rinaldi. Imperscrutabile invece la situazione sul fronte Scott Redding, con il britannico autore di cinque “run”, ma tutti di pochissimi passaggi. In ottica Mondiale, l’esplosione di Rinaldi rischia di essere un ulteriore patema per Scott Redding…

Con più caldo Bautista potrà usare la gomma SCX?

L’aumento delle temperature, atteso per sabato e domenica, cambierà le carte in tavola rispetto al week end precedente? Il venerdi, com’era lecito aspettarsi, è stato di difficile interpretazione. Nessuno aveva bisogno di spingere a caccia del giro tutto-o-niente, tutti invece avevano necessità di verificare il comportamento di assetto e gomme. Che, per inciso, sono le stesse soluzioni di prima. Con pista 20 °C più calda, tanto per citarne uno, Alvaro Bautista sarà in grado di correre 18 giri con la SCX, cioè la morbidissima che secondo Pirelli resiste per sole dieci tornate? Con questa soluzione lo spagnolo è riuscito, domenica scorsa,  a riportare Honda sul podio dopo quattro anni di attesa.

Toprak, dove sei finito? 

Nello stesso orario delle gare lunghe, Toprak Razgatlioglu è sprofondato al sedicesimo posto, troppo brutto per essere vero. Al mattino, la Yamaha #54 invece si era difesa. Su questa pista Toprak proprio non ingrana, il doppio round rischia di essere un incubo e di allontanare definitivamente il talento turco dal vertice della classifica. Marco Melandri riduce il divario dalla vetta, ma resta quattordicesimo.

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