Superbike, Barni Ducati

Supersport, nuova era: Ducati V2 955 imbattibile? Ci penserà l’algoritmo

La Supersport apre le porte alla Ducati V2 955 e alla tre cilindri Triumph 765 RS. Come sarà possibile bilanciare la prestazioni con le 600 cc quattro cilindri? Il confronto a distanza con Yamaha 600

9 gennaio 2022 - 18:50

La nuova Supersport Next Generation aperta a moto di cilindrate diverse non ha ancora visto la luce e fa già discutere. Oltre a Yamaha R6, Kawasaki ZX-6R e MV Agusta F3 (adesso salita a 800 cc) si aggiungeranno alla categoria la bicilindrica Ducati Panigale V2 955 e  la Triumph 765 RS.  Ma come sarà possibile bilanciare le prestazioni di un bicilindrico da 955cc come quello della Ducati Panigale V2 con un quattro cilindri da 600cc come quello della R6 o della ZX-6R?

Limite di giri ancora da decidere

La bozza di regolamento pubblicata dalla FIM e da Dorna ha stabilito i giri motore limite per ogni casa: la Ducati potrà spingersi fino 11.xxx, cioè undicimila e…qualcosa ancora da definire. La Triumph verrà limitata a 14.xxx, mentre la Yamaha resta a 16.400. C’è anche un peso limite da rispettare, definito dal valore di 242 chili per moto più pilota.  Ma il vero bilanciamento verrà fatto applicando l’algoritmo che già è utilizzato per la Superbike. Come verranno gestiti i parametri, però, non è chiaro. Nella stessa bozza di regolamento si legge che i valori presi in considerazione saranno, tra gli altri, tempo sul giro, velocità di punta, risultati di gara e giri condotti in testa. Questo confronto però, andrà fatto in corso d’opera perché – ad oggi – questi dati non ci sono. Corsedimoto ha   provato a fare un paragone esaminando l’unico confronto che ci sembra attendibile.

Al Mugello il confronto è…

Il circuito è quello del Mugello, Andrea Locatelli – nel 2020 pilota della Yamaha R6 del team Evan Bros con cui è divenuto Campione del Mondo WorldSSP – fece  una wild card nel CIV con la moto in configurazione “mondiale” e sulle colline toscane stabilì il nuovo record della pista per la Supersport: 1’52”757. La Panigale V2 955 schierata dal Barni Racing Team nel National Trophy 2021 con Nicholas Spinelli (nella foto d’apertura) ha vinto le due gare disputate al Mugello, ma non è andata più forte di 1’53.682. Perché quello di Spinelli è l’unico riferimento comparabile? Perché nella seconda parte della scorsa stagione il Barni Racing Team ha utilizzato una Panigale V2 in una versione simile a quella che vedremo in gara nel WorldSSP, almeno per quanto riguarda l’elettronica.

L’arma totale per Bayliss Jr

La squadra bergamasca – che nel 2022 debutterà in Supersport affidando la V2 al figlio d’arte Oliver Bayliss – ha investito un intero anno nello sviluppo della moto e la prossima stagione spera di raccoglierne i frutti. «Il progetto Supersport è la vera scommessa della stagione che sta per cominciare – ha detto Marco Barnabò – oltre che una Panigale V2 nel mondiale Supersport abbiamo deciso di allestirne una anche nel CIV e proseguire il lavoro fatto con Nicholas. Siamo partiti lo scorso anno da un foglio bianco e nel 2022 vogliamo raccogliere i frutti dei nostri sforzi».

Rischio calcolato

Investire su una moto che ufficialmente non aveva ancora una categoria poteva essere un rischio, ma a posteriori sembra essere stato una scelta ben ponderata. Oltre all’ingresso del team Ducati factory Aruba.it con Niccolò Bulega, hanno già confermato il passaggio a Ducati nel WorldSSP anche Althea con Federico Caricasulo e il team CM Racing (ex Yamaha). Per tutti sarà l’anno zero, ma non per Barni che da metà 2021 in avanti ha montato sulla Panigale V2 di Spinelli una centralina Mectronik identica a quella usata nel mondiale Supersport. Grazie al supporto dei suoi sponsor tecnici la squadra bergamasca ha realizzato ex-novo i cablaggi e sostituito la centralina di serie con quella che sarà omologata nel WorldSSP 2022 (e anche nel CIV SSP?). Il Barni Racing Team ha sviluppato una mappa Mectronik per la Panigale V2 e potrà contare su un anno di vantaggio nell’analisi dei dati.
Ma perché in tanti hanno deciso di puntare sulla Panigale V2? Perchè una moto meno estrema rispetto alla Panigale V4 R, piace al mercato e agli appassionati. Inoltre portarla in pista ha un costo  decisamente più accessibile.

Il nodo dei cavalli

Ma il nodo principale resta la differenza di cavalli. Yamaha dominatrice incontrastata nel WorldSSP  e Kawasaki vorrebbero ulteriori liberalizzazioni nello sviluppo delle componenti del motore per bilanciare lo svantaggio nella cilindrata. I team Ducati fanno notare che sì, il motore dà al bicilindrico un vantaggio, ma anche il peso è differente: la Panigale pesa almeno 10 kg in più della R6. E se le 600cc possono contare su un motore “evoluto”, Ducati esordirà con quello di serie. I parametri da sistemare sono ancora tanti e l’unica soluzione appare davvero quella delle classifiche separate. Utilizzare tutta la stagione 2022 per raccogliere dati e avere una reale comparazione tra le moto e dal 2023 tornare ad avere una Supersport unica. Un anno di “transizione” non sarebbe il massimo dal punto di vista sportivo, ma necessario per rendere davvero interessante la Supersport del futuro.

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