Superbike, stabilito il limite di giri: la Kawasaki frenata in partenza

La Kawasaki sarà limitata a 14.600 giri/minuto, meno di quanto si prevedeva. Jonathan Rea avrà gli stessi giri della precedente versione Superbike

19 maggio 2021 - 9:22

A tre giorni dalla prima sfida Superbike 2021, sabato al Motorland Aragon, Federmoto Internazionale e Dorna hanno finalmente annunciato le soglie di limitatore cui i Costruttori dovranno attenersi nei primi tre round del campionato. Il secondo e il terzo appuntamento si correranno all’Estoril (29-30 maggio) e Misano (12-13 giugno). C’è una grande sorpresa: la nuova Kawasaki Ninja, che tenendo conto del +10% di bonus sulle prestazioni del modello di serie avrebbe potuto spingersi oltre i 15 mila giri, sarà limitata a 14.600, lo stesso “tetto” della precedente versione.  Evidentemente il fenomenale precampionato di Jonathan Rea ha fatto scattare l’allarme, quindi meglio mettere subito un freno alle prestazioni della nuova arma di Akashi…

Ha deciso l’algoritmo 

Kawasaki, lavorando su diversi componenti interni del motore, è riuscita a produrre una Superbike stradale che, nella versione più performante (qui tutti i dettagli) arriva a  14.000. Dunque la nuova Ninja, teoricamente, in versione WorldSBK poteva essere autorizzata ben più in alto di anno scorso. Ma gli organizzatori hanno deciso di prendere come riferimento il verdetto del famoso algoritmo che garantisce l’equilibrio tecnico Superbike. Nel comunicato si specifica espressamente che per determinare il livello di limitatore sono stati presi in esame i “dati 2020“. Dimenticando, però, che la Ninja nuova versione è stata  riprogettata proprio per girare più in alto.

Aiutino per la BMW

Trattamento diverso è stato riservato alla BMW: la nuova M1 potrà spingersi fino a 15500: la versione stradale gira a 14.500, quindi il “bonus” regolamentare in questo caso è consistente.  Nell’articolo 2.4.2.2 (comma 5) del regolamento Superbike è espressamente scritto: “FIM e DWO (Dorna WorldSuperbike Organization) hanno il diritto di aggiornare i valori di limitatore a loro discrezione, in caso di disparità di prestazioni”. Quindi è stabilito per legge che questi valori sono decisi per mantenere vivo lo spettacolo: comunque sia, l’ equilibrio tecnico è garantito a tavolino.

Ducati e Honda nessuna novità 

Limitatori confermati per  Ducati Panigale V4R  a 16.100, mentre la Honda CBR-RR girerà a 15.600. Stessi identici valori di fine 2020 anche per Yamaha YZF-R1, che avrà il limitatore a 14.950. Ricordiamo che ogni tre round questi valori possono essere modificati (+/-250 giri) in base ad una consistente mole di dati analizzati, appunto, via algoritmo. Fanno fede, fra l’altro, il numero di piloti in pista per ciascun Costruttore, i tempi sul giro, sulla distanza, le velocità massime e molto altro. In ogni caso, dove non arriva l’algoritmo, ci possono pensare gli organizzatori per…legge.

 

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1 commento

FRA 1988
10:50, 19 maggio 2021

Non cambia molto il feeling che ha Rea con la nuova verdona compensa con le limitazione.
Anche Ducati ha avuto questo tipo di restrizioni
nel 2019,ma le performance non ne hanno risentito.

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