Superbike, Scott Redding

Superbike: Scott Redding “Sto facendo cambiare idea a tanta gente”

Scott Redding punta al Mondiale Superbike per guadagnarsi la Ducati MotoGP. "La gente non aveva fiducia, adesso stanno capendo che posso vincere se ho la moto giusta"

23 luglio 2020 - 10:11

Scott Redding si sta allenando come un matto in vista della ripresa della Superbike il 1 agosto a Jerez. Bici, pugilato ma anche test in pista, con la Ducati V4 S, la versione stradale della belva con cui punterà a vincere il Mondiale al primo tentativo. Il triplo terzo posto firmato nell’apertura in Australia ma soprattutto i super tempi registrati nei test delle scorse settimane, hanno dato ulteriore motivazione al 27enne britannico. Che a Misano, per inciso, con la Superbike è arrivato ad un solo decimo di secondo dai riferimenti del tester MotoGP Michele Pirro, contemporaneamente in pista con la GP20. Scott Redding è un fiume in piena. In mente ha due obiettivi difficilissimi, ma entrambi alla portata: interrompere il digiuno Ducati nel Mondiale, che dura dal 2011, e tornare in top class da vincente.

“Io voglio vincere”

Quando correvo in MotoGP tanta gente mi giudicava senza sapere come stavano le cose, ho accettato di correre nel British Superbike per dimostrare loro che io posso vincere, e che avevano torto” ha detto Scott Redding a Motosan.es. “Ora corro nel campionato mondiale Superbike con lo stesso obiettivo, cioè  per dimostrare che posso vincere anche qui. Non molto tempo fa, nessuno avrebbe  immaginato di vedermi così competitivo a Phillip Island. L’anno scorso Alvaro Bautista ha vinto molte gare, è un grande pilota, ma purtroppo gli è sfuggito il Mondiale. Peccato, per la Ducati. Spero di poterci essere in grado di colmare questa lacuna.” 

“Se tornassi in MotoGP…”

“Tanta gente ha dubitato di me. Ora il vento sta cambiando, forse stanno cominciando a pensare 
‹dannazione, forse il ragazzo in MotoGP non aveva la moto giusta›. Non ho mai avuto i soldi per entrare in una squadra di vertice. Ho dovuto farlo con risultati e talento, ma a volte non è abbastanza. Spero che un giorno guiderò in una squadra della MotoGP in grado di lottare per le vittorie. La Ducati ha una MotoGP molto competitiva, anche in quel contesto lotta per il vertice. Sarebbe la soluzione perfetta. Ma prima devo dimostrare loro quanto valgo”. 

1 commento

fso_217
9:15, 25 luglio 2020

Il mantra dei piloti è che “con la moto giusta” avrebbero potuto vincere.
Ma con i se e con i ma non so può cambiare nulla. Questa è l’unica verità.

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