Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: pioggia di critiche per l’addio a Ducati

Nella stagione Superbike 2022 Scott Redding passerà in BMW dopo un biennio in Ducati. Una mossa che non è piaciuta a molti tifosi.

25 settembre 2021 - 12:47

In estate Scott Redding ha annunciato il passaggio da Ducati a BMW nella stagione Superbike 2022. Il biennio con la Rossa si concluderà a fine anno, dopo due anni di rincorsa a quel titolo mondiale sfiorato nel 2020, intravisto da lontano nel 2021. A Borgo Panigale hanno preferito ri-scommettere sull’ex Alvaro Bautista e licenziare il britannico che, nonostante tutto, si è confermato come miglior pilota del marchio.

Le critiche sui social

La scelta di Redding non è stata presa diplomaticamente da parte dei fan, molto critici nei commenti sui social. “Ciò che mi ha davvero sorpreso sono stati commenti come ‘Scott andrà alla BMW solo per i soldi’ o qualcosa del genere. ‘Questo significherà la fine della tua carriera’, ma alcuni hanno anche scritto che non otterrò buoni risultati con il mio nuovo datore di lavoro“. Parole che hanno ferito il vicecampione Superbike, che continua a lottare per il titolo iridato nonostante Kawasaki e Yamaha si stiano dimostrando più costanti in ogni week-end. “Mi chiedo se queste persone guardino le stesse gare che guardo io… E’ incredibile come le persone valutino i produttori e non vedano gli anni di lavoro e i successi passati“.

Scott Redding si schiera a spada tratta in difesa di BMW e cita l’esempio di Aprilia in MotoGP. “Hanno conquistato il primo podio ed ero contento per loro. So da dove sono venuti e che strada difficile hanno percorso. Certo, non mi sono divertito con loro, ma hai visto che hanno continuato a lavorare sodo e hanno raggiunto l’obiettivo… Anni fa anche la Ducati ha avuto molti problemi, ma improvvisamente hanno trovato un ritmo e sono migliorati e poi tutti hanno avuto rispetto per loro e all’improvviso è stata la moto migliore. Ho trovato queste reazioni al mio futuro datore di lavoro piuttosto insolite. Certe dichiarazioni della gente sono quasi divertenti“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Foto: Getty Images

3 commenti

Anonimus
14:45, 25 settembre 2021

Nonostante tutto io spero che un giorno possa ritornare in Ducati…. preferisco di gran lunga piloti come lui con una mentalità combattiva che piloti come Bautista, dotato di un gran talento ma con una mentalità da perdente.

    Max75BA
    18:09, 25 settembre 2021

    Bautista e Redding hanno scelto Honda e Bmw ed hanno privilegiato il fattore economico sul potenziale per vincere il titolo…è una scelta legittima, i soldi sono certi il titolo no! però la scelta di riprendersi Bautista è molto più discutibile…Redding non si è mostrato così “prestante” da sconfiggere il Cannibale verde, nelle 2 stagioni rosse, però Bautista é un pilota anziano che casca spesso…sono molto più sensate le scelte dei piloti…è la Ducati che lascia perplessi!!!!

FRA 1988
13:34, 25 settembre 2021

Scott ha fatto la sua scelta ma veniva già criticato l’anno scorso per aver perso il titolo. Sarebbe il colmo se Bautista venisse idolatrato dopo tutte le parole offensive rivolte alla fine del 2019. Ok che basta una vittoria e il tifo va sul carro del trionfatore ,ma con i social si sta esagerando.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Mandalika

Superbike: Gran finale, a che punto è il Mandalika Street Circuit?

Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding: il salto nel vuoto con BMW

motogp 2021

MotoGP/SBK: cambia il limite d’età per Mondiali e campionati minori