Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding “Ho rischiato molto, potevamo perdere più punti”

La Ducati a Portimao non ha funzionato come Scott Redding si aspettava. "Ma per gara 2 abbiamo trovato più grip e mi sono difeso. Non ci arrenderemo facilmente"

9 agosto 2020 - 19:26

Scott Redding ha perso in solo colpo 28 punti e la vetta della Superbike conquistata la settimana prima a Jerez. Dopo tre round il campione BSB si è fatto un’idea precisa del potenziale di Jonathan Rea, che su alcuni specifici tracciati è difficilissimo da battere. Sarebbe servita una Ducati diversa, ma il week end è cominciato troppo male per sperare di ribaltare il pronostico. “Portimao non mi ha fatto paura, non la conoscevo bene ma ero convinto che sarei stato veloce. Il problema è stato che non avevamo grip per giocarcela”. Scott Redding ci tiene a far sapere che non è questione di circuiti, ma di messa a punto.

“Ho rischiato molto”

“Per la terza gara la Ducati aveva più aderenza, ma bisognava trovare la soluzione prima. Il fatto che siamo partiti così da lontano e alla fine siamo saliti sul podio, dimostra che nè io nè la squadra ci arrendiamo tanto facilmente. I ragazzi hanno fatto le ore piccole per trovare la soluzione, e fare del loro meglio. Ci ho messo del mio, ho rischiato molto. Poteva succedere di perdere molti più punti.”

“La Kawasaki segue linee diverse”

Scott Redding ha avuto particolari problemi alla curva 5, dove sono caduti in tanti, anche lui stesso durante la Superpole. In gara 2 in un paio di occasioni è stato costretto ad allargare pericolosamente la traiettoria. “In quel punto pagavamo molto, ecco perchè non ho potuto far altro che difendermi dagli attacchi di Michael van der Mark. I piloti di Kawasaki e Yamaha seguono linee diverse, qui è importante lasciar correre la moto, ma con la Ducati qui non era possibile. Inoltre hanno più grip di noi al massimo angolo di piega, per cui schizzano via in accelerazione. Ho dovuto cambiare un pò modo di guidare, per limitare i danni. Comunque finire secondo dietro il Re di Portimao non è stato male…

Ducati in pista ad Aragon da mercoledi

Da mercoledi la Ducati girerà al Motorland di Aragon per preparare al meglio il doppio impegno Mondiale in programma il 29-30 agosto e il 5-6 settembre. Scott Redding conta molto sulle sei gare che si corrono su un tracciato che conosce benissimo e che dovrebbe rivelarsi congeniale alla Panigale, specie per via del rettilineo da oltre un chilometro. Ma Jonathan Rea e la Kawasaki vanno forte anche lì. Portare via il numero uno al Cannibale sarà un’impresa.

1 commento

Ringhietto
10:03, 10 agosto 2020

Pilota intelligente e avveduto, ha perso (per pochi punti) la testa del mondiale ma solo quella e la strada è acora lunga (sperando che il campionato non venga fermato prima per COVID).
Comunque vada è bello vedere una Ducati che finalmente è tornata a giocarsi le gare e il mondiale.

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